La Regione Emilia Romagna ha stanziato 10.000.000 di euro per supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese con la finalità di accrescere l’attrattività turistica e commerciale del territorio e rilanciare l’economia urbana.
La misura intende favorire la rigenerazione degli spazi e la realizzazione di investimenti volti a introdurre nuovi servizi, processi di cambiamento e innovazioni digitali e tecnologiche, necessari per affrontare le trasformazioni del mercato e i nuovi comportamenti dei consumatori.
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (PMI) aventi un’unità locale in Emilia-Romagna. I richiedenti al momento della presentazione della domanda devono essere iscritti al REA e operare nelle seguenti attività:
- commercio al dettaglio in sede fissa aventi i requisiti di esercizi di vicinato (DLgs.n. 114/1998 art. 4 comma 1 lettera d);
- discoteche, sale da ballo ed attività simili regolarmente autorizzate all’intrattenimento (art. 80 TULPS). Non sono ammesse le attività temporanee;
- somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (LR 14/2003 art. 2 comma 2 e art. 8 comma 1).
Tra i soggetti ammissibili sono ricompresi inoltre gli esercizi polifunzionali (già avviati ai sensi della D.G.R. 2022/20218) limitatamente alle attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
È consentita la partecipazione anche a chi intende avviare una nuova attività in una diversa unità locale, purché quest’ultima risulti iscritta in visura al momento della domanda e attiva in fase di rendicontazione.
Per i soli soggetti iscritti al Registro delle Imprese è richiesto inoltre il possesso di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali C.T. “CAT NAT”.
L’agevolazione sarà concessa a fondo perduto nella misura massima del 40% della spesa ammessa, in regime de minimis. La percentuale di contributo potrà essere elevata in caso di premialità: del 5% in caso di ricadute occupazionali positive, impresa femminile/giovanile, impatto positivo su disabilità/sostenibilità, possesso del rating di legalità o per il recupero e la riduzione dei rifiuti. Un ulteriore incremento del 5% per i progetti realizzati in aree montane o nelle aree interne dell’Emilia-Romagna. Contributo massimo ottenibile 50.000 euro.
Sono ammessi progetti di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione dei locali (con opere edili non superiori al 25% del volume) e progetti di innovazione gestionale, digitale e miglioramento dei servizi.
L’investimento minimo richiesto è di:
- 30.000 euro per i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento;
- 20.000 euro per il commercio di vicinato e polifunzionale.
Le spese ammissibili possono essere calcolate a “Costi Reali” o tramite “Opzioni di Costo Semplificato (OCS)” (queste ultime solo per ristrutturazioni fino a 100.000 euro).
Rientrano tra i costi finanziabili: opere edili e impiantistiche (inclusa progettazione), acquisto di hardware, software e licenze in cloud, macchinari, attrezzature, arredi (anche usati o in noleggio/leasing) e un 7% forfettario per le spese generali.
I progetti dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.
Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica tramite l’applicativo regionale “SFINGE 2020”, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Il sistema consentirà la compilazione a partire dalle ore 10.00 del 18 giugno 2026. L’invio effettivo sarà possibile dalle ore 10.00 del 23 giugno 2026 alle ore 13.00 del 21 luglio 2026. La Regione chiuderà anticipatamente la finestra di presentazione in caso di raggiungimento di 350 domande. L’iter di selezione avviene secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e al raggiungimento del punteggio minimo di 50 punti su 100.
Per informazioni e chiarimenti contattare Confcommercio Ascom Bologna – Ufficio Credito credito@ascom.bo.it – tel. 051.6487602