II dg Giancarlo Tonelli: «Il sagrato può essere usato per iniziative e concerti. Pronti a un tavolo con le altre realtà: le nostre guide sono a disposizione»
«Si può dare vita a un tavolo per discuterne assieme. Noi siamo a completa disposizione, anche con le nostre guide turistiche. Non solo la chiesa, che è preziosa da ogni punto di vista: anche quellaa piazza ha un enorme potenziale. Si potrebbe creare un parcheggio sotterraneo e sfruttare lo spazio per organizzare iniziative». Giancarlo Tonelli (foto), direttore di Confcommercio Ascom Bologna, interviene sulla chiesa del Baraccano: la struttura, che si trova trai giardini Margherita e via Santo Stefano, versa oggi in stato di abbandono e viene aperta solo un’ora a settimana. Per il resto, il suo portone rimane chiuso a credenti, turisti, cittadini.
Uno ‘spreco’, considerato che quel gioiello – un Santuario – vanta una storia unica e gode di grande affetto da parte dei bolognesi: conosciuta anche come la chiesa della pace, dove i novelli sposi vanno a ricevere la benedizione – «punto di riferimento, quindi, per tante coppie» -, potrebbe diventare un importante polo di attrazione sulla mappa del turismo religioso e non solo. Lo spiega bene Tonelli: «Siamo disponibili a sostene *** re questo progetto, anche intervenendo direttamente in quella che potrebbe essere la gestione della riapertura». Un esempio: si potrebbero organizzare «l’apertura e le visite alla chiesa in collaborazione con le nostre guide turistiche di Confguide».
Da un lato, si rileva «certamente l’importanza di restituire questo bene artistico religioso monumentale a tutta la città e ai turisti», ma, dall’altro, anche l’esigenza di «farlo vivere: non solo con visite mirate all’interno della chiesa, ma magari sfruttando lo spazio esterno. Pensiamo al sagrato: qui, specie nel periodo estivo, si potrebbero organizzare dei concerti sia di musica sacra che gospel, ma anche molto altro». In più, prosegue Tonelli, questa può essere l’occasione anche di «riqualificare la piazza del Baraccano, che è importante per la nostra città. Come Confcommercio, già da danni abbiamo presentato al Comune il progetto per la creazione di un parcheggio sotterraneo (ora infatti l’area è destinata alla sosta delle auto, ndr). In questo modo, la piazza avrebbe una vita nuova e, allo stesso tempo, si allontanerebbe il degrado», sottolinea Tonelli. Ora infatti il portico davanti alla chiesa è usato come rifugio più o meno stabile da diversi senzatetto. Tutto questo «va fatto in collaborazione con i commercianti e i residenti di via Orfeo, di viale Gozzadini e, naturalmente, di via Santo Stefano».
Si deve lavorare «di sistema, con il coinvolgimento di governo, sovrintendenza, Curia, Comune, e la nostra associazione che è disponibile a fare la propria parte anche a un eventuale tavolo per ideare e condividere iniziative». La struttura potrebbe assumere un valore strategico: «La si può inserire facilmente all’interno di un percorso museale e culturale, in un itinerario turistico ragionato che la colleghi alle Sette Chiese, ad esempio, ma anche agli altri santuari, come San Luca. Ragioniamoci insieme: noi ci siamo».
Chiara Gabrielli, Il Resto del Carlino – 30 aprile 2026