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Dopo 22 anni torna il Giro, hotel tutti esauriti

Al Corno il 17 maggio l’arrivo della tappa della corsa ciclistica. Gara trasmessa in cento Paesi, Santori: «Vetrina mondiale per l’Appennino»

«Dopo 22 anni torna il grande Giro al Corno alle Scale ed è per noi un orgoglio immenso, ma anche una grossa responsabilità – afferma Mattia Santori, presidente del Territorio Turistico Bologna–Modena –. L’ultimo arrivo di tappa risale al 2004, quando vinse Gilberto Simoni, che prese la maglia rosa e poi finì terzo in un Giro vinto dal compagno di squadra Damiano Cunego». Il Corno alle Scale, sull’Appennino bolognese, è pronto ad accogliere l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia, domenica 17 maggio, con partenza da Cervia. Santori definisce la tappa, che collegherà costa, pianura e Appennino, «un evento di fama mondiale, che attraversa la comunità e la rende più consapevole ed orgogliosa». A Lizzano in Belvedere, località di arrivo sull’Appennino bolognese, a dimostrazione dell’importanza dell’appuntamento, hotel e altri alloggi segnano già il tutto esaurito da gennaio. «Avremo problemi a ospitare chi viene a vedere la gara, che defluirà su Porretta e Gaggio», conferma la consigliera al turismo del Comune di Lizzano in Belvedere, Stefania Torri. Anche Barbara Franchi, sindaca del Comune, sottolinea l’impegno necessario a gestire una tappa del Giro d’Italia: «Per noi è una montagna da scalare, un evento così grande richiede una grande macchina organizzativa.

Abbiamo chiesto il supporto della Regione, della Protezione civile, della Città metropolitana e di tutte le associazioni culturali. E conclude: «L’obiettivo è lasciare un ricordo positivo ai visitatori e valorizzare il nostro territorio». Santori lancia l’appello a tutti gli organizzatori: «Dobbiamo essere all’altezza degli eventi che ospitiamo». Il percorso in attesa del 17 maggio è già iniziato, con la Fiaccolata dei maestri di sci all’Appennino in rosa, oltre agli incontri con alcuni protagonisti del ciclismo e del giornalismo sportivo, come Davide Cassani, Gilberto Simoni e Roberto Conti. Franchi ha voluto anche ribadire il legame con la famiglia di Marco Pantani, che ha rilasciato una video-intervista in suo ricordo. A proposito di campioni del ciclismo, sarà di rilievo il passaggio da Vergato, città natale di Alfonso Calzolari, vincitore del Giro d’Italia nel 1914. Oltre al già citato Comune di Vergato, il passaggio della corsa rosa toccherà diversi altri Comuni dell’area metropolitana della città, da San Lazzaro fino a Gaggio Montano, a conferma del fatto che la gara sia un’occasione per promuovere l’immagine dell’intero territorio. Accanto all’evento principale, per coinvolgere turisti e residenti sono in programma diversi altri eventi, tra ciclismo, trekking e parapendio, fino all’autunno prossimo. Santori assicura: «C’è grande fermento e tanto impegno, ma soprattutto le capacità di trasformare questo evento in una ricaduta concreta per il territorio, dal punto di vista economico, turistico e di reputazione».

Francesco Dei, Il Resto del Carlino 22 aprile 2026

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