Il Comune candida due aree al bando regionale per il commercio Fari accesi su via Corticella e il quadrilatero di via Murri-via Dagnini
Due nuovi hub di prossimità nei quartieri Navile e Santo Stefano, per l’esattezza nell’area che corre lungo via Corticella e in quella Dagnini-Chiesa Nuova. È l’annuncio dato dall’assessora all’Economia di vicinato e commercio, Luisa Guidone, affiancata dalla presidente del quartiere Navile, Federica Mazzoni. «II modello è quello del Mercato delle erbe – prosegue l’assessora – un baricentro del commercio di prossimità che possa rivitalizzare le attività locali, travolte dalla tempesta Covid e dal boom dell’online». Contro queste minacce esiste tuttavia una barricata possibile: «L’obiettivo è intercettare un finanziamento regionale, il quale mette in palio per ogni progetto che risulterà vincitore 560mi1a euro di fondi regionali, cui il Comune dovrà associare un ulteriore quota pari al 30% di quella regionale, issando il totale fino a quasi 750mi1a euro».
Tante le azioni previste: dal ‘rimodellamento’ di alcune vie toccate dal tram o da nuovi sensi unici, fino al posizionamento di arredi urbani e al rifacimento del look dei quartieri. Per ora niente è ancora stato messo nero su bianco: «Nulla prende vita in vitro – spiega Guidone -, questi progetti partono necessariamente dal basso, con i questionari ai commercianti, la raccolta delle idee, la loro elaborazione» Le fa eco Federica Mazzoni, presidente del quartiere Navile: «Stiamo facendo visita ai commercianti negozio dopo negozio. Terminato questo ‘porta a porta’ avremo una panoramica completa di ciò che serve in quegli habitat urbani». Nello specifico, le zone coinvolte sono, nel quartiere Santo Stefano, il quadrilatero compreso tra il mercato Chiesa Nuova, via Mezzofanti, via Laura Bassi e via Sigonio, e, al Navile, l’area che si estende dalla Croce Coperta fino a via Bentini. «Si tratta di tessuti commerciali estremamente diversi – entra nel dettaglio l’assessora Guidone – in primo luogo perché quella di Santo Stefano si presenta come un’area quadrangolare, mentre quella del Navile segue via Corticella, una zona su cui hanno impettato pesantemente i lavori per il cantiere del tram.
La scadenza del bando è fissata al 31 marzo, data cui seguiranno tre mesi per sapere quali zone avranno ottenuto il riconoscimento. Le due aree hanno un dna già piuttosto definito, ma la ma ppa tura dei desiderata di commercianti o residenti, unita alla novità dell’approdo del tram, potrebbe dover portare ad alcuni aggiustamenti cromosomici. «Quello di Chiesa Nuova è già un mercato rionale – prosegue Guidone – mentre il vecchio mercato di via Laura Bassi è attuamente abbandonato. Non si tratta di un’area di proprietà comunale, ma nella quale si può immaginare un futuro. Anche via Sigonio un tempo ospitava un mercato, dobbiamo capire come farlo tornare lì, stante il fatto che il passato non tornerà, se non evolvendosi, adattandosi. Ad esempio immaginando sinergie con il parco Lunetta Gamberini, il centro sportivo, la Casa di Quartiere». Il soccombere del commercio al dettaglio sull’altare dell’online, evidenziano Guidone e Mazzoni, non è affatto un ‘destino manifesto’: «Tutti ci fanno notare come in via Stoppato un tempo ci fossero molte attività, colpite da un’epidemia di chiusure. Vogliamo capire cosa è successo in quella porzione di città, e come reinnestare un tessuto commerciale».
Filippo Donati, Il Resto del Carlino -11 febbraio 2026