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Bretella Reno-Setta,il ministero accelera. «Avanti con il progetto»

Il Mit ha notificato ad Anas il nulla osta per proseguire con l’attività tecnica. Primo via libera per l’opera tra le due valli, che costerà 500 milioni di euro

È un nuovo, importante passo avanti quello compiuto in questi giorni dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quanto riguarda la realizzazione della Bretella Reno-Setta, il progetto infrastrutturale strategico previsto nell’Appennino bolognese per collegare la valle del Reno (SS64 Porrettana) e la valle del Setta (A1 Autostrada del Sole). Da Roma è, infatti, giunto il nulla osta notificato ad Anas per consentire il prosieguo delle attività progettuali relative alla grande opera di collegamento tra le due vallate. Un primo via libera che arriva dopo la trasmissione del quadro esigenziale, cioè il documento preliminare che definisce obiettivi e caratteristiche dell’infrastruttura, per un costo complessivo stimato in circa 500 milioni di euro. Un’opera considerata strategica per le sua finalità, tra cui quella di migliorare l’accessibilità autostradale per numerosi Comuni dell’Appennino bolognese, riducendo così tempi di circa 15 minuti e distanze di percorrenza rispetto agli attuali accessi di Sasso Marconi e Pistoia, contribuendo contestualmente a decongestionare il traffico sulla strada statale 64 Porrettana.

Nel dettaglio, l’ipotesi progettuale prevede una nuova infrastruttura stradale con corsie di 3,75 metri e banchine di 1,50 metri, pensata per velocità comprese tra 60 e 100 chilometri orari, realizzata nel rispetto della sicurezza idraulica e geologica del territorio, con approfondimenti sui rischi idrogeologici, sismici e della presenza di frane e faglie attive. Una soluzione che si integra inoltre con la pianificazione territoriale e ambientale regionale e locale, rispettando così vincoli paesaggistici e ambientali, tra cui aree Natura 2000, parchi regionali e siti di interesse archeologico, con l’obiettivo di conciliare a pieno le funzionalità dell’opera e la tutela del territorio in modo sostenibile. Ma non solo. Tra i punti chiave dell’opera – pensata per una lunghezza di 9 chilometri – emerge anche la promessa di uno sviluppo economico e turistico, migliorando l’accessibilità per residenti, imprese e visitatori, promuovendo inoltre la valorizzazione delle aree rurali e il patrimonio paesaggistico. Parallelamente, tra le funzionalità dell’infrastruttura emerge anche quella di rafforzare i legami tra i centri abitati e le principali reti di trasporto, rendendo più fluida la mobilità locale e regionale, contribuendo, inoltre, a ridurre l’isolamento delle zone montane.

Infine, il tracciato studiato intende minimizzare le interferenze con infrastrutture esistenti, aree protette e corsi d’acqua, ricorrendo a viadotti e gallerie per superare ostacoli naturali e artificiali, garantendo al contempo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale. Caratteristiche e obiettivi che, nel loro complesso, hanno così portato il nulla osta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad Anas, dando un impulso significativo al prosieguo delle attività progettuali per la realizzazione della Bretella Reno-Setta.

g.d.c., Il Resto del Carlino – 11 febbraio 2026

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