Focus su Bolognina e Pilastro. Tra le priorità, attenzione alla movida e potenziamento delle telecamere. «Questo è un capoluogo bellissimo, accogliente e pieno di giovani, non si ferma mai»
Sicurezza e telecamere, lotta allo spaccio di droga e al terrorismo in ogni sua forma, dialogo
e contatto costante con tutti i sindaci del territorio. Queste le priorità del prefetto di Bologna, Enrico Ricci, che dal 9 dicembre è subentrato ad Attilio Visconti. Ricca l’agenda degli impegni per i suoi primi giorni in città: martedì c’è stata la prima riunione del Comitato per l’ordine pubblico in cui si è discusso del progetto del Comune per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, oltre a un focus sulla situazione in Bolognina e al Pilastro, dopo gli arresti eseguiti di recente, ieri l’incontro con i sindacati per parlare, tra le altre cose, di sicurezza sul lavoro – «non è accettabile che ci siano così tanti morti sul lavoro» – e oggi è in programma una nuova riunione per la verifica delle misure di sicurezza per il periodo natalizio e la festa di Capodanno in piazza Maggiore con il rogo del Vecchione. prestato servizio in diverse sedi, quali Pisa, Genova e Torino, ed è stato prefetto delle province di Massa Carrara, Varese, Bergamo e Catanzaro, il dialogo con tutti i sindaci: sarà il prefetto della provincia, non solo della città, «terremo lo stesso rapporto con tutti, anche con le amministrazioni più piccole». E mai sottovalutare «la percezione dei cittadini» in tema di sicurezza, di cui «dobbiamo farci carico, non dobbiamo sottovalutare le preoccupazioni». L’importante è il «gioco di squadra corale, che richiede l’impegno di tutti. E qui ci sono le condizioni per farlo». Sulla videosorveglianza, che per Ricci è «molto, molto utile sia in fase di repressione sia in fase preventiva», d’intesa con i Comuni si andrà a verificare dove c’è più bisogno. «Il Ministero dell’Interno ha stanziato molte risorse in questo campo, «c’è un’implementazione continua». «C’è grande attenzione da parte del governo e del ministero dell’Interno sulle grandi città e in particolare su Bologna – specifica –. Le risorse le abbiamo e cercheremo di utilizzarle al meglio». Riguardo i servizi di alto impatto, assicura che continueranno, ma si punterà molto su «controlli continuativi costanti di tutte le aree, specialmente quelle più a rischio». In ogni caso, tiene a sottolineare Ricci, Bologna «non ha un’emergenza sicurezza» ed è in linea con gli altri grandi centri italiani. Bologna è di certo una città accogliente, «un’esperienza simile l’ho avuta degli stranieri, e in particolare dei minori, «è un tema delicato e richiede una grande attenzione», afferma, e grande attenzione sarà data anche a tutte «le formazioni estremiste che costituiscono un pericolo eversivo per le forze dello Stato», afferma, parlando del gruppo primatista e neonazista sgominato nei giorni scorsi, i cui vertici operavano nel Bolognese, che preparava un attentato anche contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Attenzione speciale anche alla movida, che a volte può diventare molesta. «Bologna è una città bellissima molto vivace e che non si ferma mai, la città vive per l’intero arco della giornata, è piena di giovani e questa è una sua ricchezza. Tutte impressioni largamente positive».
Il Resto del Carlino,19 dicembre 2024