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Ok dei soci al bilancio del Marconi. File per i lavori, lo scalo offre il caffè

«È un risultato di grande soddisfazione su tutti i fronti, anche per gli azionisti», dice il presidente Enrico Postacchini

Il Marconi torna ai livelli pre-Covid con ricavi e utili in crescita. Bene anche i dati dei passeggeri che sfiorano quota 10 milioni, traffico che ha generato un valore economico di un miliardo per il territorio, con 20mila occupati nell’indotto dello scalo. Continuano, intanto, gli investimenti nello scalo (33 milioni nel 2023, per un piano complessivo di 216 milioni in 5 anni), con i relativi lavori e disagi. Ieri, intanto, il bilancio 2023, è stato approvato dall’assemblea dei soci, con la distribuzione di un dividendo ordinario lordo di 0,264 euro ad azione. Confermati i dati del cda: ricavi consolidati a 145,1 milioni e margine operativo lordo a 44,1 milioni con un utile consolidato di 16,7 milioni (+67,5% sul 2022, considerando l’utile al netto del contributo straordinario di 21,2 milioni legato alla pandemia). I dividendi distribuiti ai soci sono circa 9,5 milioni. 

«È un risultato di grande soddisfazione su tutti i fronti, anche per gli azionisti», dice il presidente Enrico Postacchini. D’accordo l’ad Nazareno Ventola che ha ricordato gli investimenti in corso sullo scalo, dall’area passeggeri ai parcheggi, fino al restyling della zona controlli e security dove si stanno registrando code. «Da qualche settimana ci sono file interminabili per l’accesso ai controlli di sicurezza, talmente ampie da ingessare completamente il terminal. Il caos che si genera si acuisce con la rabbia delle numerose persone che perdono o rischiano di perdere il volo, e a farne le spese è sempre il personale che lavora, esposto alle aggressioni verbali e fisiche dei passeggeri imbufaliti. Una situazione gravissima», denuncia Aldo Cosenza, segretario generale della Filt-Cisl Emilia-Romagna. 

Ventola, dalla sua, conferma i disagi, relativi alla ’rivoluzione’ nei controlli dei bagagli: «Stiamo lavorando con macchine radiogene ridotte, visto che stiamo introducendo quelle nuove (già in funzione le prime due, ndr)» che permetttono di non togliere i liquidi dal bagaglio. Si tratta «di disagi necessari, lo scalo durante i lavori non si può chiudere. Ci vuole pazienza», esorta Ventola. Da qui, ricorda, come sia necessario, soprattutto in vista dell’estate, presentarsi in aeroporto con tre ore di anticipo. «Per alleviare l’attesa abbiamo messo in campo dal primo maggio un’iniziativa simbolica: caffè gratis a chi arriva al Marconi da mezzanotte alle 4 del mattino». «Un segnale di vicinanza ai nostri passeggeri», dice Postacchini. Ma che Cosenza (Cisl) rispedisce al mittente: «Servono misure urgenti e risolutive, non certo arrivare tre ore prima o avere il caffè pagato». 

In merito alle critiche sullo scalo, dal ceo di Ryanair Eddie Wilson e dagli imprenditori, Ventola replica: «Il ceo di Ryanair l’ho sentito, non voleva fare polemica… In merito agli industriali, siamo abituati. Si vedranno gli effetti del lavoro fatto». E, guardando al 2025, conferma l’obiettivo sfidante del ritorno del volo Bologna-New York. Sul premio di sito invocato dai sindacati, invece, Postacchini invita a «bussare alle società di handling che qui operano». Parole che non vanno giù alla Cisl: «Si discute tanto di bilanci positivi, ma nessun riconoscimento è arrivato nelle tasche dei lavoratori». Critico il capogruppo di Coalizione civica Detjon Begaj: «Lo scalo festeggia i dividendi e deride le richieste di lavoratori e lavoratrici».

Rosalba Carbutti, Il Resto del Carlino – 24 aprile 2024

Enrico Postacchini presidente Confcommercio Ascom Bologna

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