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«Bazzanese pericolosa coi lampioni spenti»

Illuminazione tagliata per il caro bollette, proteste a Ceretolo: «Gli studenti escono presto al buio e rischiano di essere investiti»

CASALECCHIO La città si sveglia ma le luci si spengono. E’ buio pesto il mattino, dopo le sei, quando studenti e lavoratori accendono le luci di casa mentre in strada i lampioni illuminano ancora le prime auto che scorrono sotto alle finestre. A Casalecchio però proprio a quest’ora i lampioni si spengono e la città già sveglia ripiomba nel buio.

E’ l’effetto dell’ordinanza sul risparmio di corrente elettrica che da un paio di mesi ha disposto l’accensione della pubblica illuminazione più ritardata la sera e lo spegnimento anticipato il mattino. Risultato: per quasi un’ora fino al sorgere del sole nelle strade della cittadina sul Reno lavoratori e studenti si devono muovere nel buio totale, con tutti i rischi connessi. Non è così a Riale, oltre il confine con Zola, o al quartiere Croce, dal confine con Bologna, dove invece i lampioni restano accesi fino a quando non viene giorno. «Vedo una situazione molto critica sulla via Bazzanese dove gli studenti che escono di casa per andare alle fermate degli autobus si fanno luce per strada con i cellulari. E poi se necessario li tengono alti per farsi vedere dalle automobili e dagli autobus in arrivo», racconta Omar Bortolani, che osserva quello che accade dalla vetrina del suo negozio di alimentari di Ceretolo vecchia aperto dalle 6.30 del mattino. Stessi orari di Marco Alberti, del vicino bar, che per dare un po’ di luce il mattino accende anche le lampade del dehor: «Verso le 6 si spengono i lampioni e si va a tentoni. Vengo in automobile e con le luci spente si rischia sempre di investire qualcuno. Credo che almeno sulle strisce pedonali le luci dovrebbero restare accese. Questi ragazzi rischiano grosso. Oppure spegnere di notte per risparmiare ma quando la città si sveglia le luci dovrebbero essere accese», dice il barista.

Dalla vicina edicola Paolo Dalle Donne osserva che dei 14 passaggi pedonali che traversano la via Bazzanese dalla Rotonda Biagi alla rotonda Ceretolo ce ne sono sette senza la segnaletica verticale prevista dal Codice della strada e che le zebre sono spesso scolorite e poco evidenti. «Purtroppo le vernici senza quarzo si deteriorano presto. Dalla via Piave abbiamo adottato un nuovo sistema molto più evidente e duraturo. Faremo anche quelle», promette l’assessore ai lavori pubblici e sicurezza Paolo Nanni. Dal Comune si spiega che la rimodulazione delle tempistiche di accensione e spegnimento dell’illuminazione pubblica è stata presa in luglio per ridurre l’impatto dell’aumento delle tariffe.

Orari poi modificati a metà settembre con l’anticipo di 90 minuti sullo spegnimento mattutino. Comunque da domenica prossima, con il ritorno all’ora solare, questi problemi verranno mitigati: «A partire da questo fine settimana, con il cambio dell’orario, il sole sorgerà di fatto prima agevolando quindi nella quotidianità cittadini e studenti», replica l’amministrazione comunale. Anche se, va ricordato, le ore di luce continueranno a ridursi fino a Natale.

Gabriele Mignardi, Il Resto del Carlino – 27 ottobre 2022

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