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Orta: «Aiop in prima linea nella lotta al Covid»

Presentato il bilancio sociale dei tredici ospedali privati bolognesi: «Mille posti letto messi a disposizione durante la pandemia»

Una realtà solida, che ha tradotto la collaborazione nello strumento più efficace per contrastare la pandemia. Presentato il decimo bilancio sociale, Aiop Bologna ha testimoniato il percorso sostenuto e avviato dai 13 ospedali privati bolognesi nel corso del 2020, in cui si è trovata a fronteggiare una sfida senza precedenti quale l’emergenza Covid-19.

Grazie a un accordo con la Regione, l’associazione ha rivestito un ruolo fondamentale all’interno del Piano sanitario regionale, mettendo a punto un efficiente connubio tra pubblico e privato: nella terza ondata, infatti, Aiop ha messo a disposizione mille posti letti (600 destinati ai pazienti Covid e 400 posti per attività no Covid) all’Ausl di Bologna, al Sant’Orsola e al Rizzoli.

Sono state cinque le strutture Aiop coinvolte dal Servizio Sanitario Regionale per fronteggiare l’emergenza, di cui soltanto una rientra nella categoria di ospedale post terapia intensiva e quattro in quella dedicata all’assistenza continua su specifiche patologie differenti dal virus. «Rappresentiamo il 32% dei posti letti dell’area metropolitana, dunque una fetta importante – puntualizza Averardo Orta, presidente Aiop Bologna –. Questo bilancio dimostra come riusciamo a mantenere buone relazioni anche in momenti di grandi difficoltà. Già a marzo 2020, nonostante nessuno fosse ancora in grado di prevedere lo sviluppo della pandemia, abbiamo messo in campo qualsiasi sforzo per partecipare alla sfida».

Negli ultimi dieci anni, sono stati investiti 124 milioni di euro, di cui 25 solamente nell’anno della pandemia, in una realtà da 223 milioni di euro. «Si tratta di cifre rilevanti per le nostre tredici aziende, con l’unico obiettivo di garantire al territorio un servizio sanitario migliore – aggiunge Orta –. Le aziende, inoltre, erano in una condizione di grande difficoltà, eppure hanno investito nel 2020 un quinto della somma investita nel decennio precedente: è stata una grande dimostrazione di coraggio». Il bilancio – che evidenzia, inoltre, una particolare attenzione alle esigenze e alle aspettative di una molteplicità di stakeholder – segnala come, al termine dello scorso anno, il comparto sanitario privato fornisse occupazione a 2.932 persone. Il personale dipendente conta 1.303 persone pari al 44,4% del totale, in linea con il 2019, sottolineando un segno di una stabilizzazione delle risorse.

«Celebriamo un messaggio di continuità che corrisponde a un impegno molto serio, che Aiop ha assunto – sottolinea Carlo Luison, Partner, Sustainable Innovation di BDO Italia –. La responsabilità sociale è, infatti, all’ordine del giorno: nel 2020 il bilancio evidenzia il 74,6% di presenza femminile del personale dipendente. Il personale straniero, invece, ammonta al 15% del totale mentre sui 141.982 dimessi delle strutture pubbliche e private metropolitane, il 18,2% è rappresentato da residenti al di fuori della Regione Emilia-Romagna, che confermano la qualità sanitaria del territorio. L’ospedalità privata garantisce il 14% del totale delle giornate di degenza, utilizzando solo il 6,8% della spesa ospedaliera pubblica complessiva».

di Giorgia De Cupertinis, il Resto del Carlino, 25 novembre 2021

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