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Dal commercio al turismo. Arrivano 1,2 miliardi da Intesa per dare una mano alle imprese

Emilia-Romagna, la banca ha firmato un’intesa con la Confcommercio. Saranno azzerate le commissioni sui pagamenti Pos fino a 20 euro. «E’ una risposta concreta alle esigenze delle realtà del territorio»

Nell’ambito dell’accordo nazionale che prevede 20 miliardi di euro di nuovo credito per le attività imprenditoriali del commercio, turismo e artigianato, arriva un nuovo sostegno di Intesa Sanpaolo alle aziende del settore che operano in Emilia-Romagna. L’accordo, tra Intesa e Confcommercio Emilia-Romagna, siglato a valle dell’accordo nazionale, mette infatti a disposizione per le imprese emiliano-romagnole del commercio, del turismo e dell’artigianato 1,2 miliardi di euro «per nuovi finanziamenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione», si legge nell’intesa, oltre ad agevolazioni sui sistemi di pagamento digitali con l’azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro tramite Pos fisico. Hanno firmato l’accordo la direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche della divisione banca dei territori di Intesa Sanpaolo, Alessandra Florio, e il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna Enrico Postacchini. L’incontro di Bologna si è svolto nell’ambito del roadshow `Vicini a chi fa impresa ogni giorno’, realizzato in partnership con Visa. Per Postacchini, i 1,2 miliardi, insieme all’azzeramento delle commissioni sui pagamenti Pos fino a 20 euro, «vanno nella direzione che indichiamo da tempo: alleggerire i costi che gravano sugli esercenti e accompagnare le imprese di prossimità nei percorsi di digitalizzazione e riqualificazione energetica». Anche per la direttrice regionale di Intesa Sanpaolo, Florio «l’accordo, frutto di una collaborazione consolidata con Confcommercio, rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle imprese del territorio, sostenendone crescita e competitività. Si tratta di un ulteriore contributo a livello nazionale di Intesa Sanpaolo all’economia reale stimato in circa 100 milioni di euro di minori costi abeneficio dei piccoli esercenti, in 14 mesi». L’Emilia-Romagna, spiega sempre un comunicato di Intesa, «esprime uno dei sistemi economici più dinamici del Paese, nel quale piccole e microimprese rappresentano un elemento essenziale per la vitalità economica, occupazionale e sociale del territorio.

Accanto a una solida vocazione manifatturiera, la regione può contare su un’elevata apertura ai mercati internazionali: nel primo semestre del 2026 l’export regionale ha sfiorato i 44 miliardi di euro». Ancora, «l’Emilia-Romagna può contare su un tessuto diffuso di piccole e piccolissime realtà, con circa 360.000 microimprese pari all’8% del totale nazionale. Una rilevanza che si riflette anche nell’attività di Intesa Sanpaolo: nei primi nove mesi del 2026 alle imprese emiliano-romagnole di ogni dimensione sono stati erogati dalla Divisione Banca dei Territori del Gruppo oltre un miliardo di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine».

Marco Principini, Il Resto del Carlino – 6 novembre 2026

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