La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, ha approvato il Decreto recante le disposizioni applicative per la fruizione delle misure per il sostegno alle edicole di cui all’art. 1 del DPCM del 30 luglio 2026.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che esercitano l’attività di rivendita esclusiva di giornali e riviste.
I richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
- Codice ATECO 47.62.10 (commercio al dettaglio di giornali, periodici e riviste) registrato nel Registro delle Imprese quale codice di attività primario e/o prevalente;
- assenza di procedure concorsuali, ovvero non essere sottoposti a liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale;
- regolarità contributiva e previdenziale (DURC) per le imprese con personale dipendente;
- aver sottoscritto la polizza catastrofale.
I soggetti beneficiari sono tenuti a mantenere l’attività per almeno 12 mesi successivi all’ammissione al contributo, pena la comunicazione tempestiva della cessazione e la restituzione delle somme erogate.
Il bando individua due tipologie di interventi agevolabili:
1) Spese di gestione e ammodernamento sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, Iva esclusa:
- imposte e tributi locali: IMU, TASI, CUP, TARI;
- canoni di locazione del punto vendita;
- utenze per energia elettrica, servizi telefonici e connessione a Internet;
- acquisto o noleggio di registratori di cassa/telematici e dispositivi POS;
- interventi per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico;
- oneri per contratti assicurativi d’impresa e spese per assistenza contabile e fiscale.
2) Servizi di consegna a domicilio di quotidiani e periodici documentabili effettuati nell’anno 2025.
Le risorse finanziarie complessive ammontano a 10 milioni di euro a valere sul Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria, così ripartite:
- 9.000.000 di euro destinati al contributo per le spese sostenute;
- 1.000.000 di euro destinati al contributo per le consegne a domicilio. Qualora le risorse destinate alle consegne a domicilio risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, la quota residua viene riallocata d’ufficio ad incremento della risorsa per le spese sostenute.
L’entità delle agevolazioni, in regime de minimis, è strutturata come segue:
- Contributo Spese: riconosciuto nella misura dell’80% delle spese ammissibili fino a un massimo di 4.500,00 euro per beneficiario. Sono previsti i seguenti incrementi (comunque contenuti entro il tetto massimo di 4.500 euro): +20% per chi ha aperto un nuovo punto vendita o rilevato un’attività preesistente nel corso del 2025; +10% per chi ha garantito l’apertura domenicale per almeno il 50% delle domeniche complessive del periodo di apertura nel 2025;
- Contributo Consegne a Domicilio: pari a 4,00 euro per ciascuna consegna documentata effettuata nel 2025, fino a un importo massimo di 500,00 euro.
Per accedere alle agevolazioni, le domande dovranno essere trasmesse dalle ore 10,00 del 24 novembre 2026 alle ore 17,00 del 22 dicembre 2026, esclusivamente in via telematica, accedendo al portale impresainungiorno.gov.it tramite SPID, CIE o CNS.
Per informazioni e chiarimenti contattare l’Ufficio Credito di Confcommercio Ascom Bologna
credito@ascom.bo.it – tel. 051.6487602