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La città celebra i salsamentari

Tra incontri e prodotti tipici, si è aperto nel cuore del centro il festival per i 150 anni della storica istituzione. Il primo cittadino si schiera con commercianti e artigiani

Centocinquant’anni di storia, lavoro e passione, si sono riuniti ieri a Palazzo Re Enzo, per la prima edizione del festival ’La città dei salsamentari’. Un’occasione per celebrare il compleanno di una celebrare i 150 anni della Mutua dei Salsamentari e il legame tra la città e la sua cultura gastronomica. «La Mutua Salsamentari è una delle associazioni più antiche di Bologna, rappresenta tante aziende artigianali del nostro territorio. È bello vedere che tra i salsamentari sono entrati, grazie a corsi di formazione, tanti giovani: questo è un lavoro ma anche un’arte», ha affermato il sindaco Matteo Lepore. A proposito di tradizioni, il primo cittadino ha rivelato che il Comune è al lavoro per tutelare uno dei prodotti simbolo della ’bolognesità’: «Sono qui per sostenere la loro attività e la loro proposta di tutela a livello europeo del Ragù alla Bolognese, ci siamo anche noi, è una iniziativa che porteremo avanti insieme perché è molto bella». Una pietanza storica che deve quindi essere protetta. «Nel mondo, ci sono troppe imitazioni, servono tutele.

Da tempo ci battiamo per far partire il percorso che porti il Ragù alla Bolognese ad essere riconosciuto come marchio con disciplinare: è necessario farlo diventare Igt rendendo inconfondibile la sua identità», ha spiegato Mirco Montebugnoli dell’associazione ‘Festival del Ragù alla Bolognesè, tra i promotori de ‘La Città dei Salsamentarì. In realtà quella di ieri è stata una doppia festa: «il 24 ottobre del 1661, quindi esattamente 365 anni fa, veniva pubblicato il bando delle mortadelle e quindi oggi è anche il ’Mortadella day’ e abbiamo portato anche il Consorzio Bologna Igp a festeggiare con noi», ha spiegato Davide Simoni, presidente della Società di mutuo soccorso tra salsamentari. Proprio Simoni ha voluto anche replicare alle polemiche legate al soprannome di ’città dei taglieri’: «È una banalizzazione che secondo noi può diventare un marchio di qualità, quindi abbiamo proposto il tagliere dei salsamentari che ha ottenuto la De.Co.». Dopo il doppio taglio del nastro, la giornata di ieri è proseguita con l’incontro tra il sindaco e le associazioni di categoria: l’Ascom con Giancarlo Tonelli, la Cna con Claudio Pazzagli e la Confesercenti con Loreno Rossi. Dibattito che si è aperto con una versione rivisata del format di ’Quattro Ristoranti’ di Alessandro Borghese, con i quattro ospiti che hanno valutato location, menù, servizio e conto della ristorazione bolognese. Voti che va detto sono stati per la maggior parte piuttosto positivi. Con le elezioni sempre più vicine il dibattito si è poi spostato su come valorizzare ulteriormente ristorazione e produzione gastronomica. «Negli ultimi anni è stato fatto un grande lavoro, – spiega Tonelli -, ciò che chiediamo alla futura amministrazione è di continuare a investire sul turismo». Richiesta a cui fa eco anche Rossi, che aggiunge: «Chiediamo che l’aeroporto di Bologna resti l’hub centrale della Regione. Credo poi che tutti assieme dobbiamo lavorare per rendere la città più sicura». Anche oggi sono diverse le iniziative in programma a Palazzo Re Enzo.

Matteo Pignagnoli, Il Resto del Carlino -25 ottobre 2026

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