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Ascom: «Ora ristori per i negozi». Confesercenti: «Incassi dimezzati»

II direttore di Confcommercio Tonelli: «La città non accetti di essere violentata, colpevoli da punire». E intanto l’associazione mette a disposizione un contributo a fondo perduto

Un altro sabato di follia, ben oltre l’ordinario. È quella vissuta da bolognesi e turisti nell’ultimo fino settimana, in cui molti negozi e attività commerciali sono stati colpiti al cuore. Alcuni hanno pure scelto di chiudere, totalmente o parzialmente, per il timori degli scontri. Timori che, di fatto, erano ampiamente giustificati. E nel frattempo, non sono mancate razzie, come quella nel negozio della Nike, mentre non si contano le prenotazioni cancellate nei locali. «Bologna ha vissuto un altro sabato difficile – commenta il direttore di Confcommercio Ascom Giancarlo Tonelli – e se i danni materiali e fisici sono stati limitati lo si deve all’alto senso di responsabilità mostrato da un lato dalle forze dell’ordine e dall’altro dai commercianti bolognesi. Come Confcommercio Ascom vogliamo ringraziarli entrambi. Alle forze dell’ordine tutte va il nostro grazie per avere gestito con fermezza e intelligenza una situazione dove in strada c’era anche chi in ogni modo voleva provocare qualcosa di molto grave. Ai commercianti va il nostro grazie per avere prima accolto il nostro invito a restare aperti nella stragrande maggioranza e poi per essersi mossi in sintonia con le forze dell’ordine per accogliere all’interno delle proprie attività cittadini e turisti e per avere mostrato grande senso di responsabilità».

Ma ora, incalza Tonelli, «è il momento che tutte le istituzioni per quanto di loro responsa bilità agiscano rapidamente e con fermezza per isolare e fermare definitivamente i violenti. Da pochi giorni esistono ulteriori leggi che permettono di agire in modo più profondo per punire i colpevoli, noi chiediamo che lo si faccia. È il momento che tutti prendano le distanze dai violenti e che Bologna dimostri ancora una volta di essere una città pacifica e non violenta. La Confcommercio ha stabilito di mettere a disposizione in tutta Italia per i propri associati che hanno subito danni ai propri locali un primo contributo a fondo perduto di 500mi1a euro, a Bologna da sabato scorso stiamo raccogliendo le indicazioni dei nostri associati, nei prossimi giorni proseguiremo la stima dei danni. Ma non possiamo non pensare anche a tutte le attività, commercianti, ristoratori, pubblici esercizi,che hanno subito nei due sabati, pomeriggio e sera, danni per i mancati incassi: a loro è stato leso il diritto al lavoro e pertanto chiediamo che sia il Governo che il Comune studino forme di adeguati ristori. Bologna non deve accettare di essere violentata».

Anche Confesercenti interviene sulle «prenotazioni annullate nei ristoranti». E non solo. «Secondo fine settimana di incassi calati del 50 per cento, nella giornata più importante della settimana, a danno dei negozi del centro storico di Bologna a causa dell’ennesima manifestazione annunciata e dei tafferugli in piazza dei Martiri. Di via Riva Reno e via Marconi messe a ferro e a fuoco. Di serrande abbassate di bar e pubblici esercizi. Di supermercati assaltati. Di negozi di grandi brand in via Rizzoli distrutti. Di turismo penalizzato dal concentramento dei cortei in Piazza Nettuno». E dunque «Confesercenti Bologna ancora una volta dice basta a questa situazione» e «ancora una volta ringrazia tutto il personale delle forze dell’ordine che con il loro lavoro ha contribuito a contenere i danni e i disagi in città. I commercianti e i gestori dei pubblici esercizi, assieme ai propri dipendenti, temono per l’andamento di tutta la stagione autunnale e dello stesso periodo natalizio», soprattutto «se continueranno a esserci manifestazioni non autorizzate nei fine settimana». E dunque l’associazione fa appello «a tutti, dalle istituzioni ai sindacati, a non venir meno al proprio senso di responsabilità e a lavorare, in tutte le sedi e con tutti i mezzi, a porre un freno a questa situazione che porta solo danni all’economia, alla comunità bolognese e all’immagine turistica di Bologna, in Italia e nel mondo».

re. cro., Il Resto del Carlino – 26 ottobre 2026

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