Due giorni per omaggiare 150 anni di ’bolognesità’. Ragù e mortadella i protagonisti
Due giorni, domani e domenica, per omaggiare centocinquant’anni di storia, tradizioni, cibo e valori che contraddistinguono la ’bolognesità’. Questo fine settimana Palazzo Re Enzo ospiterà ’La Città dei Salsamentari’, il festival che celebra la storia e l’anima gastronomica di Bologna. L’occasione perfetta per ricordare i 150 anni della Mutua Salsamentari, fondata nel 1876. Una due giorni per ritrovarsi e assaporare il gusto della tradizione culinaria bolognese. Ma non solo: spettacoli, approfondimenti ad hoc dedicati alle eccellenze emiliane, con la cornice di uno dei luoghi più affascinanti del centro storico. L’incontro «tra l’identità del passato» e uno «sguardo verso il futuro», come ci ha tenuto a ribadire Daniele Ara, assessore all’Agricoltura e Agroalimentare. L’evento, organizzato da Studio Woland e Mutua Salsamentari, avrà un ingresso totalmente libero e gratuito. I protagonisti, ovviamente, saranno la mortadella e il ragù bolognese. Sabato si celebra il Mortadella Day, una ricorrenza storica che fa riferimento alle data della promulgazione di uno dei primi provvedimenti per tutelare la produzione della mortadella, nel lontano 1661.
Ci sarà spazio anche per la terza edizione del Festival del Ragù alla Bolognese, che vedrà come protagonisti i ristoranti del territorio in una sfida all’ultimo mestolo. Tra le novità dell’evento, l’introduzione del ragù vegano, una scelta dettata dalla volontà «di guardare al presente», come dichiarato dagli organizzatori. Sulla falsa riga di questo ragionamento, infatti, è stato annunciato che durante l’evento – che sarà cashless – non si potrà utilizzare il denaro contante. «La Mutua Salsamentari è nata attorno a valori come la solidarietà, il senso di appartenenza e la capacità di fare comunità. Con la Città dei Salsamentari vogliamo restituire questa storia a Bologna, trasformandola in una grande festa aperta a tutti», ha inquadrato la manifestazione Davide Simoni, presidente della Mutua Salsamentari. Il festival gode del patrocinio della Regione Emilia- Romagna, Apt, della Città Metropolitana di Bologna, del Comune e di Bologna Welcome. A margine della conferenza si è discusso anche sul problema dei tavoli all’aperto, sul quale l’assessore Ara ha dichiarato di volere intervenire per regolamentare questa convivenza tra i cittadini di Bologna e il turista che preferisce utilizzare lo spazio esterno del ristornante.
Il Resto del Carlino, 23 ottobre 2026