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Aeroporti, Postacchini a de Pascale. “Voli in Romagna sottratti a Bologna”

Aeroporti, Postacchini a de Pascale “Vol i in Romagna tolti a Bologna”

A Rimini si festeggiano nuove rotte Ryanair: “Grazie alla cancellazione regionale della tassa”. Il presidente del Marconi protesta di Rimini si festeggiano nuove rotte di Ryanair dall’aeroporto romagnolo per Dublino, Memmingen, Stoccolma, Tirana e Varsavia, col presidente della Regione, Michele de Pascale, che esulta per «un successo davvero molto importante». Ma a Bologna non si condivide l’entusiasmo. «Siamo contenti per Rimini, ma si tratta di posti sottratti a Bologna», è la replica secca di Enrico Postacchini, presidente dell’Aeroporto Marconi. L’annuncio dei nuovi investimenti della compagnia irlandese arriva durante Ttg, la fiera internazionale del turismo di Rimini, alla presenza di de Pascale, dei vertici aeroportuali e anche dell’ad di Ryanair Eddie Wilson.

È la conseguenza diretta, spiega quest’ultimo, della cancellazione da parte della Regione della “council tax”, la tassa che le compagnie devono pagare per ogni passeggero trasportato. La Regione l’ha cancellata stanziando 2 milioni all’anno per tre anni per gli scali sotto i 700mi1a passeggeri, cioè Parma, Rimini e Forlì. Una «distorsione del mercato», l’ha definita fin da subito il Marconi, che la Regione ha motivato con l’obiettivo di distribuire il traffico fra tutti gli scali dell’Emilia-Romagna. Perché Bologna da sola non può sostenere la crescita fino ai 20 milioni di passeggeri cui punta la Regione fra tutti gli scali regionali. E proprio per questo Ryanair ha da subito annunciato nuovi voli dai tre scali minori, tra cui appunto Rimini. Ieri la compagnia ha presentato i nuovi cinque voli che dovrebbero valere 600mi1a passeggeri e 114 voli settimanali, oltre che 500 nuovi posti di lavoro. «Oggi si fa la storia dell’aeroporto e della destinazione», ha commentato raggiante Leonardo Corbucci, ad di Airiminum, secondo cui questo significa «un cambio di dimensione». «La strategia regionale sugli aeroporti sta funzionando anche meglio di quanto avevamo sperato.

Non appena girato la chiave, la macchina è partita molto veloce», gli fa eco il presidente de Pascale. Meno entusiasta il commento di Postacchini, da Bologna. «Il saldo dei posti in vendita sull’Emilia-Romagna nella stagione invernale è lo stesso dell’anno scorso. C’è poco da fare trionfalismi — bacchetta — tutto quello che c’è in più in Romagna, è in meno a Bologna, con tutto quello che ne consegue». In termini cioè di attività, posti di lavoro e indotto in meno sul capoluogo. I primi effetti sul Marconi potrebbero vedersi già dai dati di ottobre.

Marco Bettazzi, la Repubblica Bologna -16 ottobre 2026

Ryanair a Rimini, la Regione esulta. Gelo Marconi: «Noi penalizzati»

Nuova base al Fellini. De Pascale: «Lo stop alla Council tax funziona». Ma Postacchini: «Posti sottratti a no

Nuovo duello tra aeroporti sull’asse Bologna-Rimini. Ryanair apre una nuova base nello scalo romagnolo, il governatore Michele de Pascale esulta, ma il Marconi non la prende benissimo, e risponde per le rime. Ma andiamo con ordine. Tutto inizia in mattinata, quando arriva l’annuncio della compagnia irlandese, che farà base con 2 aeromobili all’aeroporto Federico Fellini di Rimini. Cinque nuove rotte totali (che portano i collegamenti a 17), per 114 voli settimanali complessivi. Un investimento da 200 milioni di dollari, favorito dall’abolizione da parte della Regione della Council tax per i piccoli scali. Frutto, insomma, della strategia sugli aeroporti di Viale Aldo Moro, come sottolinea de Pascale all’expo Ttg di Rimini: «La nostra strategia sta funzionando anche meglio di quanto avevamo sperato – osserva -.

Non appena girato la chiave, la macchina è partita molto veloce». La nuova base Ryanair a Rimini supporterà oltre 500 posti di lavoro locali (inclusi quelli per piloti e personale di cabina) e favorirà il turismo in entrata. «Veramente straordinario – continua de Pascale -: Ryanair apre nuove rotte in maniera molto significativa, su mercati di grandissimo potenziale per tutta la Riviera», dall’Irlanda alla Svezia, senza dimenticare Germania e Polonia. Ora, dunque, Rimini può diventare un hub. Occorre però, avverte, rimanere uniti come territorio e istituzioni, governo compreso. Da parte sua, il ceo di Ryanair, Eddie Wilson, prova a essere ecumenico e sottolinea come l’intesa con Rimini «non porterà a un calo di attenzione su Bologna» e sugli altri due scali regionali, Forlì e Parma. «Dalla Regione – insiste – abbiamo avuto tutto il supporto necessario. Gli aeroporti sempre più in competizione, ma tra quelli di Paesi esteri».

Sarà, ma nel pomeriggio è Bologna che alza la voce. «Il saldo dei posti in vendita sull’EmiliaRomagna nella stagione invernale è lo stesso dell’anno scorso è la lapidaria considerazione di Enrico Postacchini, presidente del Marconi -. Siamo contenti per Rimini, ma si tratta di posti sottratti a Bologna». Il gelo scende sull’esultanza romagnola.

«C’è poco da fare trionfalismi – va giù duro Postacchini -. Tutto quello che c’è in più in Romagna, è in meno a Bologna, con tutto quello che ne consegue» in termini di attività, posti di lavoro e indotto, avverte il numero uno del Marconi. Proprio l’Aeroporto di Bologna, ieri, ha chiuso la consultazione pubblica per la mitigazione del rumore aeroportuale avviata il 16 giugno. Si è concluso il periodo di 120 giorni per la presentazione di osservazioni, contributi e richieste di approfondimento da parte dei soggetti interessati dall’impatto acustico dello scalo. Un percorso previsto dalle norme europee per l’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti dell’Unione. Tutti i contributi pervenuti, fa sapere il Marconi, saranno esaminati dalla società di gestione e presi *** in considerazione considerati nella predisposizione della proposta finale, che sarà sottoposta all’Enac. Tra i soggetti che si sono fatti avanti per dire la loro, anche il Pd del Navile, che ha presentato un documento in nove punti dove, sostanzialmente, chiede un ulteriore giro di vite ai sorvoli notturni, prevedendo fasce orarie di particolare protezione fra le 6 e le 8 del mattino e tra le 19 e le 23 alla sera e insistendo sulla necessità di valutare l’ipotesi di chiusura notturna dello scalo.

Andrea Bonzi, Il Resto del Carlino – 16 ottobre 2026

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