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Bando Regionale – incentivi all’assunzione presso unità locali ubicate nei territori montani e nelle aree interne della Regione Emilia Romagna di lavoratori che abbiano perso involontariamente il lavoro

La Regione Emilia-Romagna, con la deliberazione n. 1630 del 28 settembre 2026, ha approvato un bando che prevede contributi a fondo perduto a favore dei datori di lavoro privati che assumono lavoratori presso unità locali situate nei Comuni individuati come montani o appartenenti alle aree interne regionali.

La misura dispone di una dotazione iniziale di 2 milioni di euro e mira a sostenere l’occupazione stabile, contrastare lo spopolamento dei territori più fragili e favorire il reinserimento lavorativo di persone che hanno perso involontariamente il proprio posto di lavoro a tempo indeterminato.

Sono oggetto dell’incentivo le assunzioni effettuate dal 1° settembre al 15 dicembre 2026 con contratto a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni da tempo determinato, nonché i contratti di apprendistato di lavoratori che hanno perso involontariamente il precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato per cessazione dell’attività del datore di lavoro, licenziamento collettivo, licenziamento per giustificato motivo oggettivo, fine cantiere o dimissioni per giusta causa.

Sono esclusi i rapporti a termine, il lavoro intermittente e in somministrazione.

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto di importo base pari a 15.000 euro per le assunzioni a tempo pieno, che si riducono a 7.500 euro per i rapporti a tempo parziale non inferiori al 50% dell’orario normale, con una premialità aggiuntiva di 2.000 euro (o 1.000 euro in caso di part time) quando il datore di lavoro è una micro, piccola o media impresa, oppure quando il lavoratore assunto è una donna o che ha compiuto i 45 anni di età.

L’importo massimo ottenibile raggiunge pertanto 17.000 euro per ciascuna assunzione a tempo pieno. Ciascun beneficiario può ottenere il contributo per un massimo di 10 assunzioni.

Per beneficiare dell’incentivo il rapporto deve essere conservato per almeno 12 mesi; la cessazione anticipata comporta normalmente la perdita del contributo, salvo alcune specifiche ipotesi non imputabili al datore di lavoro, per le quali è previsto un riproporzionamento dell’aiuto.

Rientrano tra i beneficiari le imprese di qualsiasi forma giuridica iscritte al registro delle imprese, i soggetti iscritti al REA e i liberi professionisti (ordinistici e non) titolari di partita IVA.

I soggetti richiedenti devono soddisfare i seguenti requisiti: la regolarità dei versamenti contributivi certificata dal DURC; l’ottemperanza agli obblighi di assunzione di lavoratori disabili ai sensi della Legge n. 68/1999; il rispetto degli adempimenti in materia di salute e sicurezza ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e qualora prevista, la stipula di una polizza contro i rischi catastrofali,  l’applicazione della contrattazione collettiva nazionale stipulata dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative.

Non possono accedere all’aiuto le amministrazioni ed enti pubblici, i soggetti a partecipazione pubblica, le imprese della produzione primaria in agricoltura, pesca e acquacoltura, nonché i soggetti interessati da cause ostative antimafia, sanzioni interdittive o delocalizzazioni.

Per l’Area Metropolitana di Bologna le imprese, i professionisti e gli altri soggetti che assumono dipendenti con le caratteristiche previste dal bando, devono esercitare l’attività economica in unità locali ubicate nei seguenti Comuni: Alto Reno Terme; Borgo Tossignano; Camugnano; Casalfiumanese; Castel d’Aiano; Castel del Rio; Castel di Casio; Castiglione dei Pepoli; Fontanelice; Gaggio Montano; Grizzana Morandi; Lizzano in Belvedere; Loiano; Marzabotto; Monghidoro; Monte San Pietro; Monterenzio; Monzuno; Pianoro; San Benedetto Val di Sambro; Sasso Marconi; Valsamoggia; Vergato.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma regionale elixForms. Lo sportello sarà aperto dalle ore 12.00 del 12 ottobre 2026 alle ore 14.00 del 15 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. Le richieste saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Per informazioni e chiarimenti contattare l’Ufficio Credito di Confcommercio Ascom Bologna
credito@ascom.bo.it – tel. 051.6487602

Referente


Paola Montanari

Responsabile Ufficio Credito

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