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CCIAA di Bologna – Contributi alle imprese bolognesi per l’attivazione di strumenti di finanza innovativa – Anno 2026

La Camera di Commercio di Bologna ha stanziato 129.000,00 euro  per sostenere  le imprese che attivano percorsi finalizzati ad attivare strumenti di finanza innovativa, volti a diversificare le fonti di finanziamento e ridurre la dipendenza dal solo canale bancario.

Le micro, piccole e medie imprese richiedenti, devono avere sede legale e/o unità locale operativa nella città metropolitana (ex provincia) di Bologna; essere in regola con il pagamento del diritto annuale della CCIAA; non trovarsi in stato di difficoltà o di liquidazione/procedure concorsuali; essere in regola con i versamenti previdenziali (DURC) e la normativa sulla sicurezza sul lavoro; avere stipulato la polizza a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Le domande di contributo, firmate digitalmente, dovranno essere presentate dalle ore 11.00 del 13/10/2026 alle ore 13.00 del 04/11/2026.

Il contributo erogato è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, Iva esclusa, per un importo massimo concedibile pari a 15.000,00 euro per impresa.

Sono ammissibili all’aiuto camerale i costi relativi alle seguenti voci di spesa:

a) servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti qualificati per l’analisi dello stato attuale (as is) del profilo finanziario ed economico-patrimoniale dell’impresa richiedente, con stesura di apposita relazione;

b) servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti qualificati per l’individuazione degli strumenti di finanza innovativa di cui all’art. 2 più idonei per diversificare le fonti di finanziamento in relazione agli esiti dell’analisi di cui al punto a) e agli obiettivi di sviluppo aziendale (to be) con stesura di apposita relazione;

c) il costo per l’ottenimento del primo Rating di credito della PMI Beneficiaria rilasciato da una Agenzia di Rating ECAI, a condizione che il rating ottenuto sia pari o superiore a BB- (su scala S&P equivalente) e che l’impresa non disponga già di altri Rating di credito validi. Non sono ammissibili i costi sostenuti per il monitoraggio e il rinnovo periodico del Rating di credito;

d) servizi di consulenza specialistica e assistenza, prestati da soggetti qualificati, per il compimento da parte dell’impresa richiedente di tutte le attività propedeutiche, di sviluppo e

realizzative per la concreta attivazione dello/degli strumento/i di finanza innovativa individuato/i come più idoneo/i, con stesura di apposita relazione. Possono ad esempio rientrare le spese per elaborazione del business plan, strutturazione del contratto di finanziamento, certificazione del bilancio, due diligence, ruolo di advisor per l’emissione di mini-bond, servizi legali per la redazione e/o verifica dei documenti;

e) costi di adesione a piattaforme digitali, anche sotto forma di canoni, attraverso le quali attivare lo/gli strumento/i di finanza innovativa scelto/i dall’impresa, incluse anche quelle di borsa per il collocamento dei minibond (Euronext Access Milan Professional Segment) o quelle per la dematerializzazione dei titoli (Monte Titoli Spa-Euronext Securities Milano);

f) oneri notarili per l’adeguamento dello statuto e l’emissione di mini-bond;

g) costo per le prestazioni di un arranger (soggetto finanziario o banca che guida l’azienda nella creazione e nella vendita di un mini-bond, definendo la struttura del prestito, fissando i tassi e la durata, redigendo i documenti ufficiali e occupandosi del collocamento dei titoli sul mercato presso gli investitori professionali);

h) spese strettamente finalizzate ad informare la business community dell’avvio della campagna di crowdfunding o dell’emissione dei minibond, attraverso campagne di comunicazione sui media relative all’emissione di titoli o all’avvio di campagne crowd, con indicazione dei passaggi da effettuare per aderire all’offerta oppure organizzazione di roadshow per presentarsi ai potenziali investitori per promuovere l’adesione all’offerta ecc.;

i) altre spese direttamente riferibili all’attivazione dello/degli strumento/i di finanza innovativa scelto/i dall’impresa (spese per informativa richiesta dall’investitore e/o dal listino borsistico; programma di formazione specifico rivolto ai responsabili aziendali per la successiva corretta gestione dello strumento di finanza innovativa attivato, ecc.).

Le spese dovranno essere avviate e sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda e integralmente fatturate e pagate entro il 31/12/2027 (non sono ammesse le autofatture). Dimensione minima dei progetti presentati non inferiore a € 5.000,00 Iva esclusa.

Le modalità di pagamento ammissibili sono: bonifici bancari o postali, ricevute bancarie, carte di debito e di credito. Non sono ammissibili pagamenti con assegno o in contanti.

L’agevolazione sarà assegnata prioritariamente alle imprese femminili e giovanili, a quelle in possesso del rating di legalità, nonché alle imprese in possesso della certificazione della parità di genere, riconoscendo il contributo pieno a queste tipologie di imprese in base all’ordine cronologico di ricezione delle domande. Le richieste delle altre imprese verranno soddisfatte in presenza di disponibilità residue, in ordine cronologico di ricezione delle domande.

Per informazioni e chiarimenti contattare l’Ufficio Credito:
Tel. 051.6487602 – email: credito@ascom.bo.it

Referente


Paola Montanari

Responsabile Ufficio Credito

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