Unione Valli Reno Lavino Samoggia a confronto con la Città Metropolitana Ruggeri: «Potenziare la mobilità in un’area con 112mila abitanti è decisivo»
La sostenibilità e l’efficienza delle infrastrutture. Quelle su rotaie, in primo luogo. Questo è quanto hanno chiesto il cinque sindaci dei Comuni dell’Unione Valli Reno Lavino Samoggia che si sono confrontati attorno ai temi principali del Psm (Piano strategico metropolitano). Nella Casa della Conoscenza di Casalecchio i sindaci Matteo Ruggeri (Casalecchio), Roberto Parmeggiani (Sasso Marconi), Davide Dall’Omo (Zola Predosa), Monica Cinti (Monte San Pietro) e Milena Zanna (Valsa moggia) ne hanno discusso con Matteo Lepore, sindaco di Bologna e sindaco metropolitano, e con Giovanni Paglia, assessore al Lavoro, casa e giovani della Regione Emilia-Romagna. Sul piatto i problemi che ogni giorno si trovano ad affrontare i 112mila abitanti dei cinque Comuni dell’Unione, che vivono su un territorio di più di 400 chilometri quadrati, composto per il 93% da campagne, attraversato da 16 reti ferroviarie, 400 chilometri di strade,100 di piste ciclabili e 425 di cammini. «L’importanza dell’efficienza della mobilità – ha esordito il sindaco di Casalecchio Ruggeri – l’abbiamo vista quanto, alcuni anni fa, le Ferrovie dello Stato Bologna-Porretta che, sembrava, ormai un ramo secco. Oggi su quella linea ci viaggiano 15mila passeggeri al giorno». Il sindaco di Bologna Lepore ha insistito sulla necessità di scelte condivise a livello metropolitano.
«La crescita demografica e la questione climatica – ha affermato – sono i due temi su cui dobbiamo lavorare da qui al 2050. Occorrono risorse per incentivare i giovani a restare sul territorio e per pareggiare la spesa pubblica nei servizi agli anziani. Tanti investimenti ci vorranno sui temi climatici. Strategica è stata la scelta del tram». Sala stracolma, tanti i rappresentanti politici, dei sindacati e delle associazioni di categoria. «Occorrono politiche abitative coraggiose – ha insistito Simonetta Soverini. presidente di zona della Cna e anche politiche del lavoro a sostegno dei centri del nostro Appennino. Tante le realtà in crisi, davanti ad un’economia in sofferenza». «II Psm – ha aggiunto Giulio Pellegrino, presidente locale di Confesercenti – deve valorizzare le infrastrutture, le periferie e i centri dell’hinterland di Bologna». «Non dimenticate le esigenze del commercio di prossimità è stata l’esortazione di Alessandro Ciacci di Confcommercio Ascom Bologna – i negozi di vicinato sono l’anima dell’economia, il presidio della coesione sociale Fondamentale il confronto tra le associazioni e le istituzioni. Nel Piano Strategico deve assumere rilevanza la piena attuazione della legge regionale 12/2023 sull’economia urbana.
Nicodemo Mele, Il Resto del Carlino – 24 settembre 2026