Inizia bene il 2026 dello scalo: tre milioni di passeggeri da gennaio ad aprile. L’ad Ventola prudente sul caro carburante: «Stiamo monitorando lo scenario»
Prosegue la crescita dell’Aeroporto. Lo confermano i dati del primo trimestre 2026. Nonostante la crisi del carburante, dovuta principalmente ai fatti in Medio Oriente, non impatta sull’andamento dei conti di Adb. Tuttavia, i vertici dello scalo rimangono prudenti. «Le tensioni internazionali e l’evoluzione dello scenario macroeconomico richiederanno un monitoraggio costante, con riferimento agli effetti indiretti sulla domanda, sui costi operativi e sulle dinamiche del traffico merci», spiega l’amministratore delegato e direttore generale dello scalo bolognese, Nazareno Ventola. Da gennaio a marzo il Marconi ha superato i due milioni di passeggeri (2.241.454 per un +5% sul 2025). I ricavi sono in aumento e salgono a 42 milioni (+16%), mentre sono stati realizzati investimenti per 12,7 milioni, di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Il margine operativo lordo è in crescita del 6,6% a 10,1 milioni e l’utile consolidato si attesta a 2,6 milioni, in calo dai 3,1 del primo trimestre 2025. «Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore», ricorda Ventola. Il traffico legacy al Marconi ha mostrato nel primo trimestre 2026 una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,6%), mentre il low cost è cresciuto in maniera più sostenuta (+7,9% rispetto al 2025). Il traffico internazionale mantiene sostanzialmente stabile la propria incidenza sul volume totale dei passeggeri (76,2% contro il 23,7% del traffico nazionale), mentre il traffico domestico registra una crescita più marcata rispetto a quello internazionale: +6,3% contro +4,6%. Per il cargo, nonostante l’incertezza del quadro macroeconomico e geopolitico internazionale e le criticità legate ai flussi commerciali globali, il traffico merci e posta si attesta a 13.328.392 chili, (+3,5%). Lo scalo si posiziona all’ottavo posto in Italia per numero di passeggeri e conferma il terzo posto per volume di merce movimentata. Ad aprile i passeggeri sullo scalo di Bologna hanno superato, malgrado le incertezze legate alla situazione geopolitica, quota un milione, +2,5% rispetto ad aprile dello scorso anno. Nei primi quattro mesi i passeggeri sono stati tre milioni e 289.312, +4,2%.
red.cro, Il Resto del Carlino – 16 maggio 2026