L’omaggio del premio Nobel McDonald e della sottosegretaria Borgonzoni. Taglio del nastro del nuovo ascensore di Villa Griffone con la figlia Elettra
«Le mie invenzioni sono per salvare l’umanità, non per distruggerla». Le parole di Guglielmo Marconi sembrano riecheggiare ancora oggi tra le stanze di Villa Griffone, superando i confini del tempo e dello spazio. Lì dove ieri mattina, in occasione del 152° anniversario della sua nascita, si è rinnovata la tradizionale giornata dedicata al grande inventore: un evento capace di unire storia e futuro, per valorizzare così l’eredità scientifica di chi ha cambiato per sempre il modo di connettere il mondo. Promossa dalla Fondazione a lui intitolata e con il sostegno del comitato nazionale Marconi.150, l’iniziativa ha saputo coniugare momenti istituzionali, focus scientifici e attività aperte al pubblico, cogliendo l’occasione per festeggiare i 125 anni dalla prima comunicazione wireless transatlantica e i 130 anni dal primo brevetto. Tra i momenti più significativi, inoltre, si fa spazio anche l’inaugurazione del nuovo ascensore della villa, realizzato grazie ai fondi del Pnrr, che consentirà anche a chi ha difficoltà motorie di raggiungere l’iconica stanza dei bachi, le sale espositive e l’aula magna: rendere «Villa Griffone pienamente fruibile significa ampliare la partecipazione e favorire un contatto diretto tra pubblico, storia e innovazione – evidenzia Giulia Fortunato, presidente della Fondazione – ed è in questo equilibrio tra memoria e futuro che la Giornata Marconi trova ogni anno il suo significato più autentico».
Anche Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura, ha sottolineato l’importante legame tra passato e futuro: «Celebriamo un visionario e un pioniere che ha abbattuto le distanze, gettando le basi della nostra modernità interconnessa. Tutte le tecnologie che utilizziamo oggi nascono dall’invenzione realizzata all’ultimo piano di questa casa: gli investimenti che stiamo portando avanti come governo non sono solo finalizzati a recuperarla come luogo di ricordo, ma proseguiranno con ulteriori risorse affinché questo posto possa rappresentare sempre più un luogo di ricerca vivo e dinamico». La giornata ha visto il coinvolgimento di numerosi giovani, vero motore per guardare al futuro, così come ricordato dalla figlia del grande inventore, Elettra Marconi, presente per l’occasione: «Io ho lo spirito di mio padre, penso sempre allo sviluppo: per questo amo l’entusiasmo dei giovani e il loro essere sempre autentici». «Celebrare Marconi significa riconoscere l’immenso valore del suo lascito – aggiunge il sindaco Roberto Parmeggiani – ricordandoci di utilizzare in modo consapevole gli strumenti che le sue scoperte ci hanno consegnato». Un grande evento culminato co conferimento del titolo di Marconista del XXI secolo ad Arthur McDonald, premio Nobel per la fisica, e ad Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. «Marconi è stato uno scienziato e un imprenditore davvero ispiratore che ha portato la comunicazione radio nel mondo cercando deboli segnali dal cielo. Sono lieto di collaborare con scienziati provenienti dall’Italia e da altri 13 Paesi per il progetto di ricerca DarkSide-20k – ricorda McDonald – cercando deboli segnali dal cielo derivanti dagli effetti delle particelle di materia oscura che pervadono la nostra galassia».
Giorgia De Cupertinis, Il Resto del Carlino – 26 aprile 2026