Sotto il voltone del Podestà resta la puzza di urina, come in alcune strade laterali in centro«Di notte ci vorrebbero più controlli. I turisti sono tanti, serve una maggiore pulizia»
Il lavoro da fare per ’curare’ la città non manca. Almeno per quanto riguarda le scritte sui muri, una delle ’piaghe’ che affliggono Bologna, il potenziamento del servizio di rimozione graffiti e pulitura degli angoli e delle superfici annunciato dal sindaco Matteo Lepore è assolutamente necessario. Basta infatti girare per le vie del centro per accorgersene. Si prenda via Zamboni: nel primo tratto, dalle Due Torri a piazza Verdi, i ’writers’ si sfogano sui pannelli che circondano i cantieri poi, però, superato il work in progress del Comunale, ecco che i muri imbrattati si moltiplicano. A dare fastidio non sono certo alcune serrande dipinte delle attività, quanto le ’tag’ e gli scarabocchi che deturpano gli edifici. Stessa musica nelle laterali via Acri, Binazzetti e del Bibiena, dove si viene colpiti anche da un forte odore di urina. Lo stesso miasma che si sprigiona anche da alcuni angoli sotto il voltone del Podestà, meta turistica che sconta in queste settimane un cantiere di restauro. Ieri, va detto, buona parte dell’area coperta era stata pulita con gli idranti, e la differenza era palese. Scritte anche in diverse laterali di via Marconi (in certi punti non si ’salva’ una sola colonna), e ancora in vicolo Carega e in via Morgagni, un florilegio. Giacigli di fortuna, poi, si possono vedere in via Maggia (segnalati dai cittadini nei giorni scorsi) e anche in via Ugo Bassi, poco prima dello slargo con la statua dedicata al protagonista del Risorgimento bolognese.
Ma i cittadini che cosa ne pensano? E cosa farebbero per migliorare la situazione. «Io sono qui dal 1978, ho visto tantissimi cambiamenti in 50 anni – dice Mario Conticelli, della Tabaccheria di via San Vitale 38 –. A malincuore direi che le ultime scelte hanno creato molti disagi ai cittadini, la città è molto peggiorata a livello di pulizia delle strade, delle scritte sui muri e di sicurezza, visto che girano certe facce». «Il problema non è tanto il giorno, ma alla sera – continua Conticelli –. Le macchine si fermano in mezzo alla strada, fanno un vero e proprio ’tappo’, non c’è il minimo rispetto e non si vede mai in giro un vigile urbano». Silvio Valbonesi, titolare dell’omonimo negozio di calzature, osserva: «Di scritte ce ne sono davvero tante qui in zona universitaria, vedo che c’è chi prova a cancellarle, ma poi le rifanno». Per quanto riguarda il verde, «non ne sento il bisogno – continua il commerciante -, mentre speriamo che con il tram aumentino i servizi pubblici, anche di autobus, il centro deve essere reso il più possibile accessibile a tutti, perché è una città meravigliosa che va fatta vedere il più possibile». In via Benedetto XIV c’è la caffetteria Lilù, gestita da Sazzad Hossain. «Devo dire che l’incremento dei turisti si tocca con mano, anche a Pasqua era pieno di persone», spiega Hossain. Di contro, «le strade qui attorno potrebbero essere tenute meglio, perché con il cantiere delle Due Torri il passaggio è morto. Quando passavano i bus era un’altra cosa, mi dicono. Inoltre, alla sera servirebbe un’illuminazione migliore». In via Marconi, nello storico negozio Sartolux, Luca Baldini dice: «La pulizia manca, si potrebbe fare molto di più, basta fare una passeggiata per Bologna. In questi ultimi 20 anni, anche in questa strada è peggiorata la situazione, nelle laterali di notte non si gira. Possiamo migliorare».
Andrea Bonzi, Il Resto del Carlino – 8 aprile 2026