Un gruppo di volontari di ’I love Bolognina’ imbianca le facciate imbrattate degli edifici. L’albergatore Morisi: «Il loro impegno è fondamentale. Insieme per un quartiere più pulito»
Si aggirano per la Bolognina con un carretto al seguito e tra le mani vernice e pennelli. E, con pazienza e anche tanto amore per il loro territorio, puliscono ciò che altri, vandali e incivili, imbrattano e sporcano. I loro rulli, infatti, ’spazzano’ via le scritte e i graffiti che tappezzano i muri del rione, lasciandoli freschi di imbiancatura. Questo, in sintesi, è lo spirito che guida un gruppetto di volontari di ’I love Bolognina’, che si impegna a tenere pulite le facciate dei palazzi e le serrande dei negozi, grazie anche a un patto di collaborazione con il Comune per il decoro urbano. In pista ci sono quelli che, in tantissimi in zona, chiamano ’Gli angeli della Bolognina’. Si tratta in realtà di «5-6 persone, tutte in pensione, che si mettono a disposizione per rendere più bello e pulito il nostro quartiere – racconta Giancarlo Morisi, titolare dell’Hotel Guercino che è al fianco del gruppo da quattro anni –.
Noi segnaliamo le scritte e il gruppo si unisce e interviene». Gli ’angeli’ sono operativi da dieci anni e Morisi è entrato nel team qualche anno fa: «Come albergo abbiamo deciso di fornire loro vernice e pennelli, a volte anche dei diluenti», sostenendo così quelli dati in dotazione dal Comune, permettendo ai volontari di «poter attivarsi subito in caso di necessità, avendo sempre il materiale pronto. Prima di cancellare i murales, si espone un avviso che allerta i residenti che i graffiti verranno rimossi in qualche giorno. Se non ci sono problemi, i volontari si presentano e cancellano». Il loro passaggio è fondamentale, come dimostra un corposo intervento del 2023. Quando «abbiamo verniciato 40 serrande nella parte della Bolognina storica – continua Morisi –. Non sono più state imbrattate». Solitamente, infatti, «il 90% dei muri rimane pulito, ma una piccola parte si sporca ciclicamente. Essere presenti, pulendo e togliendo i murales, è importante: più la zona è pulita, maggiore sarà l’attenzione». Spesso, vengono coperte scritte «molto brutte, che non hanno motivo di esistere – sostiene l’albergatore – e che spesso alimentano un clima di tensione. Noi cerchiamo in questo modo di eliminarle, per toglierle ed evitare che ci sia questo continuo sporco». I volontari sono «persone eccezionali, che vanno ringraziate per il loro impegno per la Bolognina».
Il Resto del Carlino, 7 aprile 2026