Enrico Postacchini: “Non risultano problemi. Se poi ce ne dovessero essere – conclude il presidente dello scalo bolognese – saranno le compagnie a comunicarlo direttamente ai passeggeri”
L’aeroporto di Bologna finisce nell’austerity dei rifornimenti di carburante per i voli legata alla crisi in Medio Oriente. Per l’aeroporto Guglielmo Marconi, così come per altri tre scali italiani (Milano Linate, Venezia e Treviso), è stata segnalata una «disponibilità ridotta», o comunque «limitata» di carburante per i voli almeno fino alla tarda serata del 9 aprile. Air Bp Italia, uno dei due fornitori di carburante che operano nello scalo bolognese (l’altro è Carboil), ha infatti emesso un Notam — un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree — per informarle che fino al prossimo giovedì nei quattro scali in oggetto ci saranno limitazioni sui rifornimenti e che la priorità sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore alle tre ore. Per tutti gli altri, invece, ci sarà una distribuzione contingentata. Presto per dire se e come questa stretta sulle forniture di carburante da parte del ramo italiano del colosso britannico Bp avrà effetti sui voli dei prossimi giorni. Un periodo particolarmente delicato per l’aeroporto Marconi, visto che coincide con il ponte pasquale che porta con sé sempre un aumento dei flussi di passeggeri sullo scalo bolognese. Le parole di Enrico Postacchini, presidente dell’aeroporto Marconi, sono un invito a evitare il panico tra i viaggiatori. «In questo momento non ci risultano ripercussioni acclarate sui voli.
Noi contiamo e speriamo che non ce ne saranno», dice Postacchini. Se poi ce ne dovessero essere, conclude il presidente dello scalo bolognese, «saranno le compagnie a comunicarlo direttamente ai passeggeri». In questa partita, d’altronde, l’aeroporto Marconi è poco più di uno spettatore. Lo scalo bolognese si occupa direttamente soltanto dei rifornimenti per i voli privati, mentre gli accordi di fornitura di carburante tra i colossi della benzina e le compagnie aeree nazionali e internazionali non sono sotto il suo controllo. Al Marconi, spiega il bollettino emesso da Air Bp Italia, la priorità nei rifornimenti dei prossimi giorni sarà data a voli ambulanza, ai voli di Stato e alle rotte superiori alle tre ore. Per gli altri *** voli, invece, ci sarà un limite per aeromobile di 2.000 litri di carburante. Ryanair, la principale compagnia operativa nello scalo bolognese, ha fatto sapere che non prevede «carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio. Se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei».
Francesco Rosario, Corriere di Bologna -5 aprile 2026