Tra i commercianti di via D’Azeglio e dintorni tanta speranza e una punta d’amarezza: «Tra cantieri e divieti, le nostre strade non sono più così accessibili. E il passeggio ne risente»
Via D’Azeglio, a pochi giorni da Pasqua, la mattina è stracolma di turisti che arrivano da piazza Maggiore. Guardano i negozi, si fermano nei bar oppure si intrattengono davanti alle principali attrazioni del centro. I commercianti, presidio del territorio, sono dall’altro lato del bancone. «Il modo di fare spesa è cambiato, ora lavoriamo soprattutto con gli stranieri», racconta Michele Melli di Doria 1905. Il centro «è un po’ vuoto per essere la settimana di Pasqua. Il segnale è chiaro: il mondo sta cambiando e come negozianti dobbiamo adattarci per sopravvivere, perché le abitudini dei consumatori sono diverse rispetto al passato», spiega Gianluca Fontanelli di New Dandy.
Marco Cremonini di Cremonini Elite, invece, nota «un importante calo delle vendite rispetto allo scorso anno – afferma –. Il mese di marzo abbiamo avuto un segno ’meno’. Secondo me dovuto a: scarsa accessibilità del centro, il clima che non è ancora primaverile e gli eventi mondiali (come le guerre), che condizionano psicologicamente. L’unica cosa positiva è che è tornato un po’ di turismo straniero, che viene ad acquistare». Alcuni giorni, via D’Azeglio appare vuota. Verso sera, però, si riempie. Una Pasqua diversa dal solito anche per Greta Righi di Ottica D’Azeglio. «In generale nel mondo le persone sono preoccupate per quello che succede. Inoltre, i lavori in città non aiutano gli spostamenti. Tuttavia noto più movimento durante il fine settimana.Speriamo di ritrovare presto la serenità. E che sia una Pasqua di pace», dice.
Decisivo «è stato il Cosmoprof, che ha riempito la piazza di persone. Ora speriamo arrivino tanti turisti italiani, oltre agli stranieri che sono già arrivati», sottolinea Francesco Mafaro di ’Adesso Pasta’. «Rispetto agli scorsi anni il modo di fare turismo in città è cambiato: quest’anno abbiamo avuto tre mesi difficili. Perché a Bologna abbiamo perso il target dei ragazzi. Via Ugo Bassi e Indipendenza di sera sono ormai ’off-limits’, il calo di persone in centro infatti è anche un problema di sicurezza», continua il commerciante. Nicola Cazzola dell’omonimo negozio tra via IV Novembre e D’Azeglio si concentra sul periodo di saldi appena terminato. «Finalmente abbiamo avuto un segno ’più’, dopo mesi di ’meno’. A Pasqua, però, vedo poche persone, sicuramente la situazione internazionale ha inciso tanto sul turismo cittadino», prosegue il negoziante d’abbigliamento.
Problemi di accessibilità al centro e costi del parcheggio sono tra i problemi principali avanzati dai negozianti del centro. Pier Luigi Sforza dell’attività di famiglia nel commercio al dettaglio di orologi e oggetti preziosi fondata nel 1956, definisce come «positivo» il primo trimestre dell’anno. Soprattutto «Cosmoprof ha portato un giro d’affari interessante. Ed è stato un elemento vitalizzante per il centro il turismo». Intervengono anche diversi cittadini nei pressi della piazza. Tra questi Mauro Danese. «La città è bella e vedo tante famiglie e turisti. Forse le temperature non ancora primaverili hanno frenato diversi turisti italiani », commenta.
Michela Casadei è arrivata «a Bologna con delle amiche» e ha trovato «una città bella, accogliente e vivace ». Di diverso avviso Veronica Coda: «Vedo una città con molti turisti e pochi bolognesi», dice. Un gruppo di ragazze è arrivato pochi giorni fa dalla Spagna per salutare un’amica in città per l’Erasmus: «Bologna è bella e si sta molto bene».
di Giovanni Di Caprio, il Resto del Carlino, 3 aprile 2026