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Partiti, enti, istituzioni. «Figura di grande rilievo»

Cordoglio dal centrosinistra al centrodestra, fino alle realtà del territorio

Bologna piange Fabio Roversi Monaco e le reazioni non sono mancate. «Bologna piange una figura di eccezionale rilievo, che ha lasciato un segno indelebile – puntualizza il sindaco Matteo Lepore -. Roversi-Monaco è stato una persona dal multiforme ingegno, che ha saputo mettere a disposizione della città». «Viene meno una parte fondamentale della storia di Bologna e dell’Emilia-Romagna – evidenzia il governatore Michele de Pascale -. Un protagonista della vita istituzionale, economica e sociale della regione che ha segnato una fase di sviluppo e di cambiamento». «Bologna gli deve molto, e posso testimoniarlo», commenta l’ex sindaco Virginio Merola, oggi deputato Pd. Per Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca, è stato «un protagonista della vita accademica, istituzionale e d’impresa della città e del Paese», mentre per il deputato del Pd Andrea De Maria viene a mancare «una personalità di altissimo profilo che, nella sua carriera e nel suo impegno in tanti ruoli, ha scritto pagine molto importanti». Secondo Luigi Tosiani, segretario regionale dem, «scompare una personali tà che ha saputo interpretare con profondità e lungimiranza il ruolo dell’università nella società». Per Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd, «ha segnato la vita culturale e accademica della città».

«Bologna perde una delle sue menti più illuminate, un vero servitore delle istituzioni capace di imprimere una svolta alla città con scelte coraggiose frutto di una visione completa e prospettica di cui ancora oggi tutti noi beneficiamo», sostiene Galeazzo Bignami, capogruppo di Fdl alla Camera. «La scomparsa di RoversiMonaco lascia un vuoto profondo nella vita culturale e istituzionale di Bologna – sottolinea Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura della Lega -. In eredità lascia un virtuoso esempio di amore per la conoscenza e di responsabilità verso la comunità». «Una persona che ha portato un grande contributo», dice Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fdl, mentre Marta Evangelisti, capogruppo di Fdl in Regione, afferma: «Resterà viva la memoria della competenza, della disponibilità e dell’impegno». «Ricorderemo il suo lavoro incessante per la crescita dell’Università e la valorizzazione del patrimonio culturale», aggiunge il consigliere regionale Francesco Sassone (Fdl). «È stato un testimone autorevole del nostro tempo, una figura di straordinario rilievo», chiosano Enrico Postacchini e Giancarlo Tonelli, rispettivamente presidente e direttore di Ascom. «Era un simbolo di Bologna che ha saputo incarnare il legame tra cultura, impresa e istituzioni», sintetizza Daniele Ravaglia, presidente di Bologna Welcome. «Ha lasciato una traccia importante», chiudono da Legacoop.

fra. mor., Il Resto del Carlino – 29 marzo 2026

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