Incontro nella sede di Ascom sul libro della scrittrice
La resilienza femminile, la capacità di adattamento, la responsabilità nelle relazioni, il valore dell’ascolto e il riconoscimento di sé e degli altri come atto trasformativo della realtà e del proprio destino individuale. Sono alcuni dei temi al centro di Margit, esordio letterario di Isabella Marcelli, il cui volume è stato presentato l’altra sera nella sede di Ascom in Strada Maggiore all’interno degli incontri promossi dal Gruppo Terziario Donna dell’associazione. Durante l’incontro, l’autrice ha dialogato con la presidente di Terziario Donna, Trilli Zambonelli, con il presidente di Ascom, Enrico Postacchini e con il responsabile della Cronaca di Bologna de il Resto del Carlino, Andrea Zanchi, soffermandosi su alcune parole chiave che emergono dalla lettura del volume – narcisismo, crollo, rinascita, solo per citarne alcune – e di come queste siano di grande attualità anche nel mondo dell’impresa e del lavoro
Alla base della storia di Margit, infatti, c’è l’incontro tra due donne, la psicologa Isabella e la sua paziente Sonia, che, intrappolata in una relazione manipolativa, viene accompagnata da Isabella medesima in un percorso di riconoscimento di sé e, dunque, di libertà. Presenza costante e fondamentale del libro è la figura di Margit, personaggio ispirato a una donna realmente esistita, ossia Margit Klobuczynski, contessa ungherese vissuta nel Novecento che, dopo avere perso tutto per la fine delle aristocrazie europee e per gli effetti dei due conflitti mondiali, si ricostruì una vita in Italia, per la precisione in un paese in Abruzzo, dedicando la propria esistenza all’aiuto degli altri. Nel libro, la sua eredità interiore è completamente raccolta da Isabella.
Il Resto del Carlino, 22 marzo 2026