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Politici, enti, istituzioni. L’omaggio al prof «Un’eredità importante attuale ancora oggi»

Dalle forze dell’ordine agli amministratori, fino alle tante realtà «Ha cambiato il mondo del lavoro, va ricordato contro tutte le violenze»

La sala che porta il suo nome è pregna di affetto, altruismo, rispetto. «Come lui avrebbe voluto», ripetono in tanti, ricordano il giuslavorista assassinato dalle nuove Br 24 anni fa. Il Premio Marco Biagi torna e lo fa all’insegna della solidarietà e dell’impegno sociale. «Dobbiamo tenere alta l’attenzione perché il pericolo degli estremismi non è stato sconfitto del tutto e questo clima di odio non va cavalcato», puntualizza il figlio Lorenzo Biagi. «La nostra famiglia è molto contenta che il premio sia stato ripristinato legando l’eredità di Marco ai temi a lui più cari, a partire da donne e giovani», aggiunge Giulio Venturi, figlio di Francesca Biagi, nipote di Marco e consigliere comunale di FI. Bologna per un giorno si stringe ancora di più attorno al senso di comunità. Ci sono i politici, tanti. Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura, trova «interessante un premio che lega lavoro e solidarietà sociale, la chiave per affrontare le sfide».

«L’idea che si possa fare politica dialogando e cercando di costruire tutele sociali e sviluppo è l’antitesi della violenza politica e continuare a ricordare Biagi deve essere anche un impegno per il futuro», chiosa Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza regionale. «Un momenti importante» anche per Marta Evangelisti, capogruppo di Fdl in Regione, mentre per il collega Francesco Sassone «si sentiva la mancanza del premio, che ricorda il grande impegno per rendere più moderno il mondo del lavoro». Per Simona Lembi (Pd) «un premio dedicato a donne e giovani restituisce il senso del suo impegno». Elena Ugolini, capogruppo di Rete Civica, ricorda il giuslavorista come «una persona che ha fatto la storia d’Italia». Valentina Castaldini (FI) valorizza «la strada di riforme aperta da Biagi», mentre per l’ex sindaco Virginio Merola «è giusto ricordarlo in un contesto dove la violenza torna». Gian Carlo Muzzarelli, ex sindaco di Modena oggi consigliere Pd in Regione, ripete che «con Marco c’era un’amicizia consolidata» e «che questo per lui è sempre un periodo difficile». Ci sono le istituzioni del territorio. Per Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom, «è importante ricordare una persona speciale, che ha lasciato segni indelebili». Daniele Ravaglia, presidente di Bologna Welcome, parla di un premio che «qualifica l’imprenditoria locale».

Poi gli sponsor: per Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte, «non c’è bisogno di dire quanto sia importante oggi investire per promuovere azioni di solidarietà sociale: Biagi lo aveva anticipato». «Ricordare Biagi è importante per quello che è stato e che rappresenta ancora oggi», aggiunge Matteo Passini, direttore generale di Emil Banca. Presenti anche le forze dell’ordine: il prefetto Enrico Ricci, il questore Gaetano Bonaccorso, il generale Ettore Bramato (comandante provinciale dei carabinieri), il generale Giovanni Parascandolo (comandante provinciale della guardia di finanza) e Gian Luca Porroni, dirigente della polizia stradale.

di Francesco Moroni , Il Resto del Carlino – 18 marzo 2026

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