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Interventi post alluvione. Dalla Regione 5,5 milioni

Valle dell’Idice, assemblea gremita: ecco la mappa dei lavori in programma. La sottosegretaria Rontini: «La sicurezza è una priorità». Comitato soddisfatto

Un teatro Lazzari gremito, a Monterenzio, lunedì, per l’assemblea pubblica in cui si è discusso del futuro del territorio dopo le alluvioni che, a più riprese, lo hanno devastato. Erano presenti il sindaco Davide Lelli e l’assessore comunale Pietro Pellicciari, Enrico di Stasi, delegato di Città Metropolitana, Paolo Pini di Bonifica Renana, Davide Parmeggiani come responsabile della sicurezza territoriale del Distretto Reno e il vice commissario straordinario alla ricostruzione Gianluca Loffredo. Per la Regione erano presenti la sottosegretaria alla presidenza, Manuela Rontini, e Monica Guida, dirigente del settore Difesa del suolo. Dal lato Regione sono oltre 5,5 i milioni di euro di interventi tra cantieri già conclusi, quelli ancora aperti e opere in progettazione per rafforzare la sicurezza idraulica della valle dell’Idice. Di questi sono in corso una serie di manutenzioni ordinarie per 1,3 milioni di euro. Sempre in esecuzione, interventi per la riduzione del rischio di frana, sul rio Massei e il rio Bagura, per un totale di 450mila euro.

Da avviare l’intervento – attualmente in progettazione – di potenziamento delle briglie e delle opere di difesa idraulica sul torrente Sillaro, per far fronte ai danni avvenuti in località Sassonero: lavori per circa un milione di euro. Tanti anche gli interventi di Città Metropolitana: si tratta di cinque stralci, quattro ‘in fieri’, del valore di poco più di 5 milioni, che si concluderanno entro fine anno. Il primo, conclusosi, ha riguardato la sistemazione di una scarpata a lato della sp7; il secondo, tra capoluogo e Bisano, è in corso e prevede riprofilatura di tratti di scarpata e la posa di reti paramassi ai piedi della parete; il terzo, appena approvato, tra Osteria, zona del cimitero, Cà di Massei, Fumetto e Bisano, consisterà in nuovi guardrail, in ricentrature dell’alveo, in risagomature della scarpata, in posa di massi ciclopici e anche, in zona Massei, della demolizione di un attraversamento con contestuale realizzazione di un bypass provvisorio per la viabilità; il quarto stralcio interverrà sia sulla sp7 che sulla sp35 con un nuovo attraversamento idraulico a Fiumetto e interventi di consolidamento della scarpata sulla sp35. Infine il quinto stralcio riguarderà la sp7 a Fiumetto, Noce, Pizacra, Chiesuola e La Rocca con interventi su scarpata e alveo. «Voglio ribadire che per noi la sicurezza di questa valle, come del resto della nostra montagna, è una priorità» ha spiegato la sottosegretaria. Soddisfatto il comitato locale: «L’assicurazione da parte di Di Stasi che la sp7 sia in ordine per la fine dell’anno ci rende sicuramente più tranquilli per la percorrenza quotidiana. La serata è stata utile, anche, a programmare la ricostruzione e la messa in atto dei progetti futuri, riguardanti una maggiore sicurezza del bacino dell’Idice. Il clima della serata è stato sicuramente propositivo».

Zoe Pederzini, Il Resto del Carlino – 18 marzo 2026

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