Oltre 13 milioni di turisti e 44 milioni di pernottamenti
Oltre 13 milioni di turisti e 44 milioni di pernottamenti, con una crescita complessiva del 3,8% delle notti, trainata soprattutto dagli stranieri, le cui presenze crescono del 7,9%, mentre quelle degli italiani aumentano del 2%. Sono i dati principali del 2025 per il turismo in Emilia-Romagna, diffusi ieri sulla base delle statistiche dell’Istat. L’aumento interessa tutto il territorio, con la Riviera che si conferma la “regina” con 28,5 milioni di pernottamenti e una crescita di quasi il 2%, mentre l’Appennino sale del 12% a 876mi1a presenze, le città d’arte a 9,9 milioni (+8,5%) e le località collinari a un milione (+10%), mentre le terme restano stabili a 995mi1a notti. Andamento positivo per Bologna, che raggiunge i 3,2 milioni di turisti (+10,7%) e i 7,2 milioni di presenze (+8,3%). A crescere sono soprattutto le strutture extra-alberghiere, tra cui i beb (+16% di pernottamenti nelle città d’arte), sostenute anche dall’entrata in vigore del Cin, il codice che ha fatto emergere molte strutture di questo tipo. «La crescita riguarda tutti i nostri territori — sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni — anche se c’è un cambiamento nelle abitudini: la permanenza media degli italiani tende a ridursi, anche per effetto del contesto economico e del calo del potere d’acquisto, mentre cresce la componente internazionale». Nel frattempo a Bologna la Cna, dopo che il Comune ha incassato 23 milioni dalla tassa di soggiorno, chiede di usarla «per migliorare attrattività e vivibilità».
M.B., la Repubblica Bologna 17 marzo 2026