Pratiche di rimborso: verifica obbligatoria della documentazione per evitare ritardi
Si comunica che FEDERAUTO è attualmente impegnata in numerose interlocuzioni con il Ministero, finalizzate alla corretta gestione delle pratiche di rimborso e al caricamento della relativa documentazione richiesta.
A seguito di tali confronti, è emerso che alcune pratiche presentano errori nella documentazione allegata. Queste anomalie stanno determinando il blocco dei campioni selezionati, con conseguenti ritardi nell’erogazione dei rimborsi.
Si invita pertanto a verificare con la massima attenzione la correttezza e la completezza dei documenti caricati, che devono includere:
- Contratto di compravendita con relativo allegato;
- Fattura;
- Certificato di rottamazione (non è valida la cancellazione al PRA).
Nello specifico è necessario che la documentazione contenga tutti gli elementi essenziali richiesti dall’ordinamento.
Per il Contratto di Compravendita:
- Denominazione investimento: “PNRR – M2C2 – Investimento 4.5 – Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici”.
- Codice Unico di Progetto (CUP), per le persone fisiche;
- Codice Unico di Progetto (CUP) e codice univoco rilasciato dal Registro Nazionale degli Aiuti in esito alla registrazione dell’Aiuto individuale (COR), per le microimprese;
- Numero identificativo del voucher validato, con indicazione dell’importo del voucher con specifica: per le persone fisiche, dell’ISEE di appartenenza;
- per le microimprese, esatta quantificazione della riduzione percentuale rispetto al prezzo d’acquisto in ragione dell’incentivo concesso;
- Indicazione natura dell’acquirente: persona fisica/microimpresa;
- In caso di persona fisica: indicazione della residenza in aree urbane funzionali;
- In caso di microimpresa: indicazione della sede legale in aree urbane funzionali;
- Descrizione puntuale e dati del veicolo termico destinato alla rottamazione;
- Descrizione puntuale e dati del veicolo a zero emissioni acquistato;
- Indicazione della categoria del veicolo acquistato (M1, N1 o N2);
- La data di sottoscrizione, la quale, ai fini della validità ai sensi della disciplina vigente, non potrà in alcun caso risultare posteriore al 30 giugno 2026;
- Impegno, da parte del beneficiario, a consegnare il veicolo termico da rottamare contestualmente alla consegna del veicolo a zero emissioni incentivato;
- Impegno ad avviare, a cura dell’esercente, la rottamazione del veicolo termico entro 30 giorni dalla consegna del veicolo a zero emissioni incentivato nonché a produrre nel minore tempo possibile, e comunque entro il 30 giugno 2026, il relativo certificato di rottamazione, con l’indicazione che la mancata rottamazione del veicolo e/o la mancata produzione del relativo certificato comportano la revoca del contributo ai sensi del decreto ministeriale MASE dell’8 agosto 2025.
Per la Fattura:
- Il codice CUP;
- L’ammontare del contributo;
- Saldo post applicazione voucher.
Si ricorda inoltre che la Domanda di Rimborso deve essere compilata in ogni sua parte. Si raccomanda attenzione anche che l’IBAN indicato sia esistente e corretto.
Nel caso in cui vengano riscontrate inesattezze, sarà necessario inviare una comunicazione all’indirizzo e-mail bonusveicolielettrici@sogei.it, indicando le pratiche che si desidera riaprire per apportare le opportune modifiche.
Si raccomanda la massima precisione al fine di consentire una gestione più rapida ed efficiente delle liquidazioni.
FEDERAUTO continuerà a mantenere un costante confronto con il Ministero per fornire eventuali aggiornamenti o ulteriori indicazioni utili.