Dal T-Rex al ricercatissimo quarzo delle Alpi: tre giorni con i collezionisti
«Bologna Mineral Show, in Italia, è l’evento più importante del settore – esordisce Medardo Montaguti, vicepresidente Ascom Bologna – e, dopo i successi di pubblico degli anni scorsi, torna per la 56a edizione da venerdì 13 a domenica 15, dalle 9 alle 19 all’Unipol Arena di Casalecchio Marconi. Occasione che offre scienza e cultura anche ai visitatori più piccoli». «È quello – aggiunge lusingato l’assessore al commercio del Comune ospitante Claudio Baccolini – che si definisce uno spettacolo culturale familiare». La passione per la mineralogia è l’elemento propulsore della manifestazione, quella che, con grande attenzione al mercato, attira i migliori collezionisti e commercianti (circa 250) che espongono i preziosi minerali e fossili provenienti da tutto il mondo. Maurizio Veroli, storico organizzatore dell’evento, oltre a riproporre il T-Rex, il cucciolo T-Rex, la pesca all’oro, il Teschio del T-Rex, quest’anno precisa che ci saranno due professori La presentazione della fiera con sedici allievi dell’Università La Sapienza di Roma, subito all’entrata dell’Unipol, che illustreranno al pubblico i fossili e le pietre, facendogliele toccare per unire la scienza al tatto. Ciò serve sia per aumentare la conoscenza e non affidarsi solo ai media, sia per fare nuovi proseliti di questa passione. Roberto Appiani, responsabile scientifico di Mineral Show, ha anche in questa edizione confermato la collaborazione con The Brothers Stone, per la mostra degli Abissi Estinti, che, dato il grande successo dell’anno precedente, è stata raddoppiata per esporre più scheletri marini vissuti milioni di anni fa e reperti fossili.
Nel parco Paleontologico Astigiano ci saranno i fossili rinvenuti in quest’area e una spettacolare bocca di Megalodonte, un gigantesco squalo che un tempo abitava i nostri mari. Veramente sorprendente sono i minerali dei nostri Appennini, tra i quali la Pietra Paesina, che si trova dalla Liguria alla Toscana, sino al Lazio. Questa, se frazionata, rivela paesaggi che sembrano scolpiti e non naturali. Luca Bertelli, il più importante collezionista della pietra, dichiara, nel suo libro appena uscito, che essa fa parte di un collezionismo già presente in epoca romana. Il quarzo del monte Bianco, della Val d’Aosta e della Valmalenco è certamente il minerale più ricercato nelle Alpi, adatto anche per realizzare la gioielleria raffinata. In mostra si potranno apprezzare, per la gioia del mondo femminile, bigiotteria in argento, turchesi, lapislazzuli e pietre dure legate al gusto etnico.
Nicoletta Barberini Mengoli, Il Resto del Carlino – 13 marzo 2026