Cena benefica al ristorante per il 21enne Alberto Casanova. Previsti ottanta partecipanti, i gestori: «La comunità apra il cuore»
Il cuore grande della solidarietà si siede a tavola per aiutare un giovane che ha perso la casa. Questa sera alle 19.30, al ristorante Le Roncole, sarà organizzata una cena di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto ad Alberto Casanova (nella foto, a destra), 21enne la cui abitazione è stata completamente distrutta dal fuoco nella notte del 13 febbraio. Il rogo è scaturito, con ogni probabilità, da un corto circuito elettrico che avrebbe fatto divampare le fiamme sulle parti in legno dell’edificio, radendolo al suolo nel giro di poche ore. Molto generoso il gesto dello staff del locale gaggese che ha organizzato l’iniziativa, contribuendo con il proprio lavoro. «Vi aspettiamo questa sera — rilancia la signora Patrizia che gestisce il locale — per una gustosa cena a buffet. Il ragazzo che ha subito il danno è un caro amico dei miei tre figli, a cui va il merito dell’idea a cui ho subito aderito con gioia. Tratteremo soltanto i costi delle materie prime, il resto sarà consegnato ad Alberto che ha visto casa, vestiti e ricordi andare in cenere sotto il proprio sguardo impotente. Chiediamo alla comunità di chiudere gli occhi e aprire il cuore per fare spazio alla brutta avventura di questo ragazzo. Da quanto so, aderiranno almeno un’ottantina di persone, tra cui una delegazione del Faro calcio». Il menù comprende antipasto, crostini, tigelle con affettati e giro pizza.
L’iniziativa, nata in modo spontaneo, ha intercettato la sensibilità dei molti che la stanno diffondendo fra i propri contatti in una sorta di passaparola virtuale. Per chi non potrà partecipare sarà possibile effettuare una donazione direttamente sul conto bancario del protagonista, i cui estremi rimarranno disponibili presso il ristorante anche nei prossimi giorni. «I gemelli Pucci delle Roncole — racconta lo stesso Casanova, protagonista della brutta vicenda — sono per me una seconda famiglia. Non mi aspettavo però una reazione del genere da parte di tutti, un abbraccio collettivo che mi dà la forza di non arrendermi. Sebbene nella vita possa succedere qualsiasi cosa, non si è mai preparati a perdere nel fumo tutto quello che si ha. Al momento vivo a Poggiolforato, ospite di un’amica, ma il mio sogno è tornare alla Collina, nella casa che ora non c’è più e a cui sono molto legato. Ci vorranno anni, ma ce la metterò tutta perché possa accadere».
Fabio Marchi, Il Resto del Carlin -23 marzo 2026