L’associazione e Ascom chiedono più controlli contro i venditori illegali
In occasione della Festa della Donna, torna l’allarme dei fioristi sul commercio abusivo di mimose e fiori che ogni anno si concentra nelle vie e nelle piazze. «Una situazione – spiegano da Federfiori e Confcommercio Ascom – che ogni anno mette in difficoltà le imprese florovivaistiche e i fioristi che operano nel pieno rispetto delle norme fiscali, sanitarie e amministrative». Per questo, le associazioni di categoria «lanciano un appello alle Istituzioni affinché vengano predisposti, per l’intera giornata di oggi, adeguati servizi di vigilanza e controllo da parte delle forze dell’ordine, al fine di contrastare la vendita ambulante abusiva».
«Non si tratta soltanto di una questione commerciale – sottolinea Luca D’Oristano, presidente Federfiori -, ma di legalità e rispetto delle regole. I fioristi regolari sostengono costi, pagano tasse, rispettano obblighi sanitari e amministrativi. II commercio abusivo rappresenta una forma di concorrenza sleale che danneggia le imprese e alimenta circuiti di illegalità diffusa». La Festa della Donna è un momento simbolico e importante per il settore florovivaistico, che non può trasformarsi in un’occasione di penalizzazione per chi lavora in modo trasparente e corretto. Da qui la richiesta di un presidio rafforzato.
Il Resto del Carlino, 8 marzo 2026