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Mercati rionali, nuova linfa. Un bando da 70 mila euro per riqualificare le ‘baracchine’

Aggregazioni di imprese potranno chiedere contributi fino al 30% delle spese di restyling C’è tempo fino al 24 marzo, ok ad attività di somministrazione. II Comune: «Vogliamo valorizzarli»

Da via Albani a piazza Aldrovandi, da Chiesa Nuova alla Cirenaica, fino alle vie San Mamolo, Toscana, Vittorio Veneto, Mazzoni. II Comune vuole aiutare la riqualificazione dei mercati rionali, dal centro alla periferia, attraverso un bando per contributi a fondo perduto. Una manovra che per Palazzo d’Accursio «si inserisce nei più ampio programma di rigenerazione urbana finanziato da fondi comunali per sostenere l’economia di prossimità». E per «trasformare questi spazi in moderni centri di aggregazione sociale e commerciale attraverso il finanziamento di opere strutturali, interventi di sicurezza e servizi innovativi».

Le risorse sui piatto ammontano a 70.000 euro per ora, ma il Comune promette eventualmente di aggiungerne altre. Ai fondi possono accedere solo aggregazioni di micro e piccole imprese che operano all’interno dello stesso mercato: il contributo del Comune, in ogni caso, non può superare il 30% delle spese sostenute, con un limite di 50.000 euro per ogni progetto. Restyling delle baracchine, ampliamenti e ristrutturazioni, miglioramento della pulizia e dell’igiene delle aree comuni, installazioni di tavolini, arredi o aree di sosta: c’è tempo fino al 24 marzo per le domande.

«Gli interventi fatti fino ad oggi sono solo un antipasto del lavoro – puntualizza Luisa Guidone, assessora al Commercio -. Questo bando è un passo fondamentale: le baracchine sono private e il Comune non può intervenire direttamente, ma può incentivare gli investimenti». Ci sarà spazio anche per nuove attività di somministrazione, ma «l’argomento è complesso e va ponderato con attenzione», avverte Guidone: «I mercati rionali devono essere a servizio dei cittadini principalmente per la vendita. Non c’è pregiudizio, ma senza stravolgere i mercati». Soddisfatto Alberto Aitini di Confesercenti: «Apprezziamo la scelta politica di investire risorse sui mercati rionali. II mondo cambia e la forza dei piccoli commercianti di prossimità non può essere paragonata a supermercati e centri commerciali. I mercati rionali sono un patrimonio della città, anche da un punto di vista sociale. È importante dare una mano a questi commercianti per sopravvivere, crescere e rinnovarsi». Anche Fiva Confcommercio Ascom esprime «piena soddisfazione per il bando»: «Molti associati hanno espresso il desiderio di riqualificare le proprie postazioni».

Francesco Moroni, Il Resto del Carlino – 6 febbraio 2026

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