Terza edizione dell’idea che mira a coinvolgere i negozi con la passione sportiva Tonelli (Ascom): «Dare un segnale alla comunità, in un momento sfidante»
Sotto il portico più bello del mondo, quello di San Luca, le luci si sono accese ancora una volta per accompagnare i rossoblù in una notte europea. Bar Carlino, il salotto ideato da il Resto del Carlino per seguire la rosa di mister Italiano durante le sfide in Europa League, ha fatto come sempre tappa da Neri, storica pasticceria e caffetteria al civico 81 di via Saragozza. Ieri sera è andata in scena l’ottava puntata di questa stagione Un gesto simbolico per lanciare del format, un pre-partita carico un messaggio chiaro: esserci, di attesa per la sfida tra Macca- sempre. L’occasione è stata il bi Tel Aviv e Bologna, poi vinta lancio della terza edizione di Ve3-0 sul campo neutro di Backa trine Rossoblù, l’iniziativa che Topola. Ma tra un caffè e un pronostico, l’attenzione si è spostata su un’iniziativa che va oltre i novanta minuti di gioco e che abbraccia l’intero tessuto cittadino. Primo ospite della serata, infatti, è stato Giancarlo Tonelli. II direttore generale di Confcommercio Ascom si è presentato al Bar Carlino indossando una maglia del Bologna personalizzata. Un gesto simbolico per lanciare un messaggio chiaro esserci sempre. L’occasione è stata il lancio della terza edizione di Vetrine Rossoblu, l ‘iniziativa da oggi riparte ufficialmente. «Scegliamo di sostenere il Bologna fino alla fine, a maggior ragione in questo momento sfidante», scandisce Tonelli. L’iniziativa, molto apprezzata in passato, invita i negozianti a ‘vestire’ le proprie attività con tutto ciò che rappresenta la fede calcistica felsinea: maglie, gadget, cimeli storici, foto e ricordi. «Veniamo da due anni bellissimi che hanno portato bene», continua il direttore di Ascom.
«Questo è un momento di difficoltà, ma è proprio ora che bisogna dimostrare amore e fede. Ci siamo da ora fino alla fine per continuare a sognare insieme», insiste Tonelli. Il discorso si è poi allargato all’impatto concreto che il calcio e lo sport hanno sull’economia cittadina. «Per l’ultima partita contro il Celtic abbiamo registrato un indotto di un milione di euro: tremila tifosi sono venuti a vedere la partita e a visitare la città, arrivando mercoledì per ripartire venerdì», ha spiegato Tonelli. «È un indotto sportivo che si lega al turismo, ma l’iniziativa nasce perché la società ha creato un esempio di gestione del settore. Il Bologna è tornato a essere importante a livello internazionale». La città si riscopre attrattiva non solo per la sua storia, ma per la sua capacità di ospitare grandi eventi. Tonelli ha ricordato come, oltre al calcio, Bologna sia stata teatro della Coppa Davis, e di due storiche tappe di Giro d’Italia e Tour de France.
Ma Vetrine Rossoblù non è solo marketing. È un segnale sociale forte, specialmente in un periodo in cui il contesto urbano affronta sfide complesse. Tonelli ha sottolineato il ruolo dei negozi di vicinato: «In un contesto a volte anche negativo, i negozi sotto i portici illuminano e creano atmosfera, ma fanno anche prevenzione. II commerciante si è trasformato in una sentinella: non è solo colui che alza la tapparella, ma è qualcosa di più». Da oggi, dunque, la palla passa ai lettori e ai cittadini. Con il ritorno delle vetrine addobbate, riparte anche la possibilità di votare l’allestimento più bello tramite i coupon che troverete sul giornale (il primo lo vedete già qui a sinistra). Un’iniziativa che, come ha ricordato Tonelli, ha il merito di aver dipinto la città dei suoi colori preferiti. «Emerge un forte senso di bolognesità. La società si è trasformata eppure il Bologna ha creato le condizioni per cui tutti, nati qui o no, si ritrovano nei colori rossoblù», chiude Tonelli.
Jasmine Catanese, Il Resto del Carlino – 30 gennaio 2026