Nella zona dell’Ospedale Maggiore ogni mattina migliaia di auto in colonna per i lavori del tram.
In fila un’ambulanza del Pronto soccorso a sirene spiegate, che fatica a farsi largo tra i veicoli
«Siamo affogati nel traffico». Ennesimo caos in Santa Viola per i cantieri del tram. Un disagio continuo dall’uscita del tunnel di viale Sabena fino al semaforo all’altezza dell’incrocio con via Emilia Ponente, dove ogni giorno si forma un imbuto senza via di scampo. Un muro di automobili quasi costante nella giornata: via Prati di Caprara è coperta da file interminabili e piena di automobilisti e residenti infuriati. Tutti incolonnati, non ci si muove. Una strada ingolfata per diverse centinaia di metri, dove anche pochi centimetri diventano un’impresa. Il semaforo è rosso per un paio di minuti, mentre il verde dura solo un pugno di secondi, troppo pochi per smaltire le lunghe code. Il risultato è un avanzare lentissimo, a strappi, che esaspera chi è al volante. Nel frattempo, chi è in motorino prova a fare slalom tra le macchine, cercando uno spazio dove infilarsi e riuscire a passare, aumentando però il rischio di incidenti. Un traffico ’da football americano’: si strappa qualche metro alla volta e, poi, il rosso del semaforo ti ferma di nuovo. Si avanza piano, ci si ferma, si riparte, in un loop interminabile. «Da quando hanno eliminato le corsie in via Emilia Ponente per i cantieri è sempre così – afferma rassegnato uno degli automobilisti in coda –. Vista la presenza del semaforo molte auto rimangono in questo tratto per decine di minuti. Ancora perggio per chi arriva da via Zanardi». Un camionista allarga le braccia e fa manovra in mezzo alla rotonda Granatieri di Sardegna per spostarsi e prendere un’altra uscita, andando quindi in direzione Ospedale Maggiore. Nello stesso momento un’automobilista pensa la stessa cosa. Ma un risuonare di clacson all’unisono lo ferma immediatamente, per evitare il patatrac tra le auto in fila. Le facce sono tese, i finestrini abbassati per protestare, qualcuno scuote la testa sconsolato. In coda c’è anche un’ambulanza del Pronto Soccorso, che a sirene spiegate cerca di farsi strada tra le auto, senza successo. Le macchine provano ad accostare, ma lo spazio è minimo e il rischio è quello di bloccare tutto ancora di più. «Per lavoro devo sempre percorrere questa strada, ma non è facile. Da un anno, per colpa dei lavori del tram, viviamo questa situazione.
Ma non abbiamo nessuna alternativa, siamo costretti a rimanere bloccati. Tutti i giorni è così». Una situazione che, secondo molti, è peggiorata col passare dei mesi e che non sembra destinata a migliorare a breve. Dal 12 dicembre scorso sono cambiati i cantieri al Pontelungo e a Santa Viola. Il Pontelungo ha visto un nuovo assetto dei lavori, con lo spostamento delle lavorazioni nella sezione nord e l’inversione della corsia a senso unico, scivolata verso sud. Contestualmente l’area di intervento si è estesa verso Santa Viola, unendo i lavori già avviati fino a via Angelo Piò. A seguire, è toccato all’incrocio tra via del Triumvirato e la via Emilia, che è rimasta percorribile con una sola corsia d’immissione a causa del restringimento della carreggiata. Da qui, l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello ha cercato di rassicurare: «Con il ripristino delle due corsie di marcia la situazione migliorerà». Poi garantisce un rapido intervento «entro la metà della prossima settimana». Inoltre, «stiamo anche lavorando rispetto ad altre possibili traiettorie di marcia da indicare ai cittadini e gli automobilisti in modo da cercare di alleggerire quel comparto. Si tratta di un incrocio – dice l’assessore – quello lungo il tracciato del tram nei pressi dei Prati di Caprara, particolarmente critico, questo lo sapevamo dall’inizio…». Nel quartiere Borgo Panigale, intanto, si avvicinano gli ultimi allacci alla rinnovata rete dei sottoservizi. Le operazioni, distribuite tra dicembre e gennaio nelle vie Palladio, Azzolini, Canuti, Bombelli, Bagnomarino, delle Scuole e Correnti, comporteranno chiusure temporanee: dalle 9 alle 17 per le strade a fondo cieco, dalle 8 per quelle dotate di uscite secondarie. Durante le ore notturne saranno garantiti passaggi dedicati ai residenti, in modo da limitare i disagi.
Il Resto del Carlino, 24 gennaio 2026