Comitato ordine pubblico dopo Crans-Montana, focus su capienza e anti-incendio. Verifiche su personale e formazione. Clancy: «Incontreremo il comitato genitori»
Scatta il giro di vite sui locali anche a Bologna alla luce della direttiva del Governo dopo la tragedia di Crans-Montana. Nei controlli saranno valutati in particolare il rispetto della capienza dei locali e la presenza di tutte le normative anti-incendio. Ma non solo: saranno vagliate tutte le segnalazioni fatte dalla cittadinanza, come sottolinea il prefetto Enrico Ricci al termine del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è svolto ieri alla presenza delle associazioni dei commercianti e di organizzazioni come l’Arci e vigili del fuoco. E le verifiche, che potranno estendersi alla regolarità del personale e alla sua formazione, saranno fatte insieme all’Ispettorato del lavoro e anche le aziende sanitarie. «Procederemo a una serie di controlli – spiega Ricci al termine di un’ora circa di confronto – relativamente alle attività che sono soggette già al controllo delle commissioni provinciali e comunali di vigilanza, ma soprattutto andremo a controllare quelle attività che non sono soggette normativamente alle commissioni di vigilanza e si improvvisano come pubblico spettacolo. Parto dall’idea che gran parte dei locali a Bologna siano a norma, però andremo a verificare mano a mano».
Stava già lavorando alla prevenzione il Comune di Bologna, presente al vertice in Prefettura con la vicesindaca (con delega alla vita notturna) Emily Clancy e l’assessora al Commercio Luisa Guidone. Le segnalazioni che arrivano a Palazzo D’Accursio, al momento, riguardano per lo più il conflitto tra i frequentatori dei locali e i residenti o qualche volta il fatto che venga servito alcol ai minorenni. «Naturalmente – spiega Clancy – ci siamo dati pienamente disponibili anche per questa organizzazione dei controlli congiunti che vuole mettere in campo la Prefettura con la Questura». Peraltro, prosegue la vicesindaca, «vogliamo incontrare anche il comitato dei genitori, perché riteniamo molto positiva l’attenzione che si è creata in questo periodo da parte dei ragazzi e delle ragazze» sulla sicurezza degli spazi che frequentano. «Pensiamo sia opportuno approfittare di questa finestra di opportunità, di un’attenzione generale della città per intensificare questo tipo di attività».
Il Resto del Carlino, 23 gennaio 2026