La Lega: «Più sicurezza». Oggi al Comitato dell’Ordine pubblico si discute la direttiva del Viminale. Borgonzoni ha visto il Questore: «Maggiore attenzione dopo Crans-Montana»
Via ai controlli in locali notturni, bar, ristoranti e discoteche. La tragedia di Crans-Montana «ha riproposto all’attenzione il tema della sicurezza», recita la direttiva del ministero dell’Interno inviata a tutte le prefetture e al centro della discussione del Comitato per l’Ordine pubblico convocato in città per oggi a Palazzo Caprara.
A questo proposito la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni martedì, dopo il sopralluogo a Grizzana Morandi per monitorare lo stato dell’arte di alcuni interventi con fondi Pnrr, ha incontrato il questore Gaetano Bonaccorso. E con lui c’è stato un confronto proprio sul tema dei controlli nei locali che il Viminale chiede di intensificare. Un confronto da cui è emerso come Bologna abbia già iniziato a mappare i locali cittadini
per dare poi il là a una sorta di task force che comprende forze dell’ordine, quindi polizia e carabinieri, ma anche vigili del fuoco per verificare la condizione dei locali.
«Non basta più verificare solo permessi e capienza dei pubblici esercizi, servono controlli più serrati sulle uscite di emergenza e sulle misure anti-incendio. Il questore mi ha assicurato che si muoverà in questa direzione», dice la sottosegretaria. Borgonzoni, tra l’altro, fa sapere che dopo la sua visita al questore la Lega si muoverà anche a livello parlamentare presentando un’interrogazione. Obiettivo: mettere sotto le lente la sicurezza dei locali, segnalando anche alcuni casi specifici con tanto di foto esplicative. Tra questi c’è il circolo Arci Millennium di via Riva Reno che Borgonzoni ha deciso di indicare nell’interrogazione del Carroccio: «Sulla pagina del locale le foto mostrano persone che fumano alla consolle o fuori dall’apposita saletta fumatori. Guardando le immagini pare di essere tornanti indietro agli anni Ottanta. Non è possibile, soprattutto alla luce di quanto successo in Svizzera, che si permetta di fumare in un un locale che, tra l’altro ha caratteristiche particolari, a cui si accede andando al piano interrato».
Ovviamente non ci sarà solo il Millennium nell’atto parlamentare della Lega, ma verranno indicate varie tipologie di locali. «I controlli non vanno fatti solo alle discoteche, ma anche a bar, pub o circoli Arci che magari hanno vocazioni diverse ma poi in certe occasioni si trasformano in locali da ballo. Anche e soprattutto in questi casi serve la massima attenzione», specifica Borgonzoni. Che aggiunge una postilla: «Non è nelle mie intenzioni punire i locali notturni, per carità. Ma auspico che tutti seguano le regole per evitare tragedie come quella di Crans Montana o per evitare anche piccoli incidenti. Da qui, ho segnalato al questore diversi casi di pubblici esercizi su cui ho dubbi rispetto alla sicurezza», insiste la sottosegretaria leghista. Il tema, comunque, resta ’caldo’ in città. Tant’è che lunedì, 26 gennaio, anche la vicesindaca Emily Clancy e l’assessora al Commercio Luisa Guidone hanno invitato le associazioni di categoria e i vertici Arci proprio per un incontro sulla sicurezza nei locali.
Il Resto del Carlino, 22 gennaio 2026