E con la chiusura di via Indipendenza la situazione sta peggiorando I negozianti: «La gente è furibonda e ci sono pochi controlli»
Una lunga colonna di autobus blocca via Marconi. È l’effetto principale dello spostamento del cantiere per la linea Rossa del tram sull’altro lato dell’incrocio tra le vie Ugo Bassi e San Felice. I pedoni non sanno dove attraversare la strada, oppure restano bloccati dal passaggio delle auto anche con il semaforo verde; gli autisti sono infuriati e qualcuno tenta manovre ardite in mezzo alla coda. Verso piazza Malpighi, insomma, la viabilità è incerta, le corsie sono strette a tal punto che un camion non riesce a svoltare da via Lame. Un punto particolarmente complesso, dove si concentrano autobus e macchine, ma non solo. «Chi passeggia o cammina in quest’area lamenta una Bologna nel caos», racconta Nicola, un passante. La gente è «furibonda» e accusa «un’assenza di parcheggi e vigili urbani». In particolare, «nei giorni feriali, quando c’è un maggiore transito di auto, non ci sono controlli», continua Beatrice. Poi ci si divide tra chi sostiene l’utilità di questi cantieri e chi, invece, come Federica non pensa «servano a migliorare Bologna». Con i lavori in corso «la percorribilità è spesso compromessa», ricorda Marco, che lavora in uno degli uffici del centro. Nota spesso come in alcune fasce orarie «il passaggio del bus sia talmente elevato da causare un incolonnamento delle auto almeno fino alla rotonda di piazza dei Martiri». È d’accordo Cristina del bar Paride di via Riva di Reno:
«Spesso il rosso dei semafori dura anche qualche minuto, mentre il verde pochi secondi. Se riuscissero a migliorare questo aspetto la percorribilità diventerebbe più fluida», commenta Cristina. Per le attività, invece, le difficoltà sono sempre le stesse. «La gente nei locali è sempre meno: quasi nessuno stallo, poca comunicazione tra Comune e residenti o cittadini, che spesso non sanno dove prendere la fermata dell’autobus». Traffico, ma anche spaccio e bivacco. Quindi secondo cittadini e residenti «non è solo un problema di cantieri o viabilità», tutto questo «marasma» comporta «problemi di sicurezza». La residente n’è convinta: «Via Marconi è peggiorata negli ultimi anni – affermano in coro i cittadini –. Andrebbe controllata maggiormente dalle forze dell’ordine». In quella che è una delle strade più centrali della città, «noi residenti abbiamo paura e siamo abbandonati. Non poco tempo fa hanno provato a rapinarmi con un coltello». Un disagio che è anche «ambientale», sottolineano i residenti: «L’aumento del parco autobus in questa zona rende il centro più inquinato, nonostante l’Amministrazione avesse garantito una città più pulita». Per «far partire un tram hanno causato ingorghi e file – afferma un altro cittadino di passaggio sotto il portico di via Marconi –.
Un disagio per chi sale sull’autobus e per percorrere 500 metri ora impiega più di 20 minuti. È meglio uscir a piedi». Intanto, di recente, i cantieri della linea Rossa sono terminati in via Riva di Reno, in via Ugo Bassi e in via Indipendenza. Mentre si avviano alla conclusione gli interventi su via San Felice. La terza fase prenderà il via a fine gennaio con, da un lato, la riapertura completa di via San Felice e, dall’altro, la posa dei binari nel tratto centrale di via Marconi, che rimarrà percorribile in entrambe le direzioni, ma sulle corsie ai margini della carreggiata. Così nello snodo più complesso – l’incrocio tra San Felice, Marconi e Ugo Bassi – le operazioni dovrebbero terminare entro pochi mesi, probabilmente in primavera. L’amministrazione fornisce così un aggiornamento sullo stato dei lavori anche in altre zone della città. Infatti, poco più in la rispetto a via Marconi partiranno gli aggiustamenti nell’area di porta San Felice per creare una nuova piazza pedonale. Lega e FdI, ieri, hanno chiesto in Consiglio comunale di sospendere la pedonalizzazione di via Indipendenza fino al termine dei cantieri del tram, ma la richiesta non ha accolto consensi e la trattazione urgente non è passata.
Il Resto del Carlino, 20 gennaio 2026