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Via Indipendenza pedonale. «Le auto non spariranno da via Rizzoli e Ugo Bassi»

L’assessore Campaniello (Mobilità) ospite del vodcast ‘Il Resto di Bologna’«I T-Days restano, ma passerà il tram». I dubbi e le proposte dei tassisti

La nuova faccia dei T-Days, la convivenza tra tram e pedoni, il veto al passaggio dei taxi, le regole per il carico-scarico, la linea rossa che arriva in centro. C’è questo e molto altro dentro al calderone che ribolle per la pedonalizzazione di via Indipendenza, già realtà da fine dicembre. Michele Campaniello arriva nella sede del Carlino in via Mattei rigorosamente in bicicletta: è lui il primo ospite della puntata del vodcast ‘Il Resto di Bologna’ dedicata alla rivoluzione della mobilità dentro le mura. «Il nuovo assetto piace già ai bolognesi – confessa l’assessore alla Mobilità – e sarà sempre più così. È la prima pedonalizzazione da anni, ma ci fu scetticismo anche quando avvenne per via D’Azeglio nei anni Settanta: oggi immaginare quella strada con le auto sarebbe un’eresia». Molti bolognesi continua a chiedersi che fine faranno i ‘vecchi’ T-Days, con la pedonalizzazione perenne di via Indipendenza. E l’assessore assicura: «Rimarranno, cambieranno faccia perché passerà anche il tram, ma la circolazione non sarà interdetta in via Ugo Bassi anche perché ad oggi è l’unico modo di raggiungere via Rizzoli». C’è infatti il grande nodo del cantiere della Garisenda, che rimarrà lì per anni. Il sindaco Matteo Lepore ha già detto che sarà molto difficile, se non impossibile, rivedere aperto il tratto sotto le Torri, all’incrocio tra le vie Zamboni e San Vitale. «Ad oggi è prematura fare ragionamenti e discorsi su quel punto, si rischia solo di ipotizzare qualcosa di sbagliato», commenta Campaniello.

E ricorda: «A giugno scadranno i fondi del Pnrr, dopodiché inizieranno alcuni mesi dove vedremo girare il tram senza passeggeri per i collaudi. L’opera sarà in funzione nel 2027». Ma Campaniello non è l’unico protagonista dell’ultima puntata del vodcast, perché al centro del ragionamento ci sono anche loro: i tassisti. Niente più auto bianche in via Indipendenza, con «il traffico che si è già riversato su via Marconi, dato che quella era l’unica direttrice dal centro alla stazione e ad altri luoghi nevralgici». Massimo Sarti (delegato di Ascomtaxi) e Salvatore Vrenna (tassista presidente di Cna per l’area di Bologna città) lo ripetono: «Lavorare così è sempre più difficile». La principale richiesta avanzata al Comune è quella di permettere il passaggio dei taxi almeno nelle ore notturne, cioè quando avverrà il carico-scarico per i negozi, i ristoranti e le attività che affacciano su via Indipendenza. «Anche perché i taxi sono occhi che si muovono, sono un presidio, sono una soluzione contro l’abbandono e il degrado», aggiungono i due. Restano le difficoltà a raggiungere la storica piazzola di parcheggio ai piedi di Palazzo Re Enzo e quelle di spostarsi tra centro e periferia, servendo i residenti e i visitatori e continuando a portare un servizio che è essenziale in una città toccata anche da grandi fiera e dall’importanza strategica dell’aeroporto. Tutto questo e molto altro è disponibile nella puntata del vodcast sul nostro sito e sulle principali piattaforme di riproduzione.

Francesco Moroni, il Resto del Carlino – 19 gennaio 2026

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