I lavori si sono spostati sull’altro lato della strada: zig zag tra i cartelli. La pedonalizzazione di via Indipendenza ha deviato i mezzi pubblici. Nasce l’intoppo lungo la direttrice dal centro alla stazione e viceversa
In un mite sabato mattina di gennaio, la rivoluzione della viabilità in centro è servita. Ed è sotto gli occhi di tutti. Da giorni, in realtà, soprattutto da quando il cantiere della linea rossa del tram ha cambiato casa – seppure per pochi metri – e si è spostato dal lato opposto della carreggiata, tra le via Ugo Bassi, Marconi e San Felice, andando a posizionarsi comodamente all’apice di quest’ultima. Il risultato: file quasi infinite di autobus che, uno dietro l’altro, procedono a passo di lumaca; zig zag tra preferenziali e cartelli stradali per imboccare la corsia giusta; automobilisti nel pallone, spazientiti ed esasperati, che sfogano la propria frustrazione pigiando compulsivamente sul clacson; la direttrice che dal centro porta alla stazione, ma anche ad altre zone nevralgiche della città, intasata ormai quasi ogni giorno. Il Far West. La causa scatenante è, come detto, il nuovo assetto della viabilità in uno degli snodi strategici della linea rossa, dove il tram si affaccerà da via San Felice – dopo essere partito da Borgo Panigale e aver percorso la Via Emilia – per imboccare la T da via Ugo Bassi a via Indipendenza. Ma anche dove, a ritroso, spunterà per dirigersi verso via Lame e poi Riva Reno, chiudendo ‘l’anello’ che lo riporterà verso il terminal in periferia, in una delle poche – ma presenti – biforcazioni della linea. Insomma, il punto è davvero caldo e i cantieri avanzano insistentemente per finire in vista della scadenza del Pnrr ormai dietro l’angolo, a giugno. Ma, se non c’erano stati particolari intoppi né scene da social nei mesi scorso, nonostante i lavori all’incrocio fossero già partiti, dalla settimana quasi conclusa è cambiato tutto. Il Comune per ora, interpellato, non ha dato risposte. Ma nell’ultima puntata del nostro vodcast ‘Il Resto di Bologna’ (è possibile rivederla sul nostro sito online, con alcuni estratti sui canali social del Carlino, e sulle principali piattaforme di riproduzione) qualcuno aveva preannunciato gli imbottigliamenti: i tassisti. Massimo Sarti di Ascomtax e Salvatore Vrenna di Cna aveva avvertito l’amministrazione: «Con la pedonalizzazione di via Indipendenza (già partita a fine dicembre, ndr), il traffico dal centro alla stazione e verso la periferia si riverserà su via Marconi. E il risultato, con i cantieri presenti, sarà quello di una strada completamente intasata». Nessuna premonizione, solo la realtà di quello che sta già succedendo.
Francesco Moroni, il Resto del Carlino – 19 gennaio 2026