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Stazione da proteggere’ Zona rossa’ prorogata. A breve i primi interventi

Il provvedimento sarà in vigore fino al 15 marzo come in Bolognina. Lepore: «Favorevoli, ma non basta. Serve un lavoro integrato tra corpi»

La ’zona rossa’ intorno alla stazione durerà fino al 15 marzo. È stata prorogata l’ordinanza adottata lo scorso 15 settembre, che sarebbe dovuta scadere domani. In questo modo, il provvedimento andrà avanti, allineandosi così con la scadenza prevista anche per la Bolognina. Ad annunciarlo è il sindaco Matteo Lepore, al termine dell’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura ieri. Nell’area attenzionata, sono coinvolte: piazza XX Settembre, parco della Montagnola, scalinata del Pincio, via Galliera, via Milazzo, giardini Fava, area antistante all’autostazione, galleria 2 Agosto, le vie Boldrini, Gramsci, Amendola e piazza Medaglie d’oro. All’elenco, il Comune ha chiesto di aggiungere via Barozzi, che porta al piazzale Est della stazione. Un provvedimento verso cui «siamo favorevoli – puntualizza Lepore –, ma che a nostro parere non basta: la differenza la facciamo se sul territorio abbiamo un controllo integrato con la collaborazione tra forze dell’ordine e Polizia locale» per prevenire la criminalità. L’idea è che su alcune aree, la ’zona rossa’ produca «un miglioramento», come nel caso di via Amendola, su cui «abbiamo chiesto maggiori interventi: i cittadini ci segnalano forti criticità». Uno scenario che è molto «simile a quello che avevamo qualche mese fa in Bolognina – ammette Lepore –, ci sono circa una ventina di persone di origine nigeriana, che stanno controllando alcune strade e questa cosa va stroncata». Nel mentre, «sono stati fatti due interventi ad alto impatto dalle forze dell’ordine e quotidianamente c’è la Locale.

Su questo serve, anche con l’aiuto del nuovo questore (Gaetano Bonaccorso, ndr) un intervento più incisivo». Oltre a questo, «abbiamo chiesto anche maggiore attenzione per la zona di via Mascarella, via Irnerio e la zona di San Donato, attorno alla quale abbiamo segnalato una serie di problemi che vanno affrontati». Per ultima, la zona universitaria, colpita dal tentato omicidio di via De Rolandis: «Non ne abbiamo parlato oggi (alla riunione del Comitato, ndr), ci sono delle indagini in corso – sintetizza Lepore –. Questo episodio rientra all’interno di regolamenti di conti legati allo spaccio». Intanto, tra due settimane sarà disponibile un piano con i primi interventi necessari ad aumentare la sicurezza della stazione, su cui «pensiamo occorra un intervento strutturale – insiste Lepore –. Non basta immaginare qualche tornello, ma dobbiamo aiutare la Polfer a controllare meglio questa grande estensione». Il prefetto Enrico Ricci «mi ha informato che ha incontrato Rfi e Ferrovie, tra due settimane sarà pronto un primo piano», dal quale ci aspetta che Ferrovie presenti «degli interventi di breve periodo per mettere innanzitutto in sicurezza l’area» dove è stato ucciso Alessandro Ambrosio, il parcheggio per soli dipendenti collegato al piazzale Ovest «che non era sufficientemente custodito.

Ma anche il piazzale Est e tante altre aree della stazione sono incustodite o difficilmente protette dalla Polfer. Occorre migliorare gli ambienti e dare maggiori strumenti a chi controlla la stazione. Chiederemo un incontro a Ferrovie e a Rfi, perché il progetto che Bologna aspetta da tempo sulla stazione possa andare avanti». Considerando il flusso di passeggeri (circa 60 milioni l’anno) e il tema tornelli, «il problema è anche tutelare Bologna dalle persone che arrivano, la limitazione degli accessi non deve essere fatta solo per chi entra nella stazione, ma anche per chi scende dal treno».

Mariateresa Mastromarino, Il Resto del Carlino – 14 novembre 2026

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