Il Marconi dà le cifre dell’anno appena concluso. Nel 2024 i passaggi tra le 23 e le 6 erano stati 344 Un numero più basso era stato raggiunto esclusivamente nel periodo Covid (2020 e 2021)
Dopo aver superato per la prima volta nella sua storia la soglia degli undici milioni di viaggiatori, nel 2025 l’Aeroporto di Bologna stabilisce un altro primato: il numero più basso di sorvoli notturni degli ultimi otto anni. Si è passati dai 344 sorvoli del 2024 ai 219 dell’anno appena concluso, con un calo del 36,3 per cento, per una media di poco più di un sorvolo ogni due notti. È il dato più basso dal 2018 ad oggi, fa notare il Marconi in una nota, al netto dei due anni di pandemia, 2020 e 2021, quando l’operatività degli scali italiani ed europei era ai minimi in virtù dei provvedimenti presi per limitare la circolazione del virus. Su 84.331 voli complessivi (compresa l’aviazione generale), i sorvoli notturni (quelli nella fascia oraria 23-6) sulle aree abitate circostanti Bologna sono stati 219, dunque solo lo 0,3 per cento del totale, una percentuale più bassa anche in confronto agli anni della pandemia.
Peraltro, spiega il Marconi, i passaggi notturni sulla città, sono avvenuti in presenza di vento, maltempo e scarsa visibilità, nel rispetto dell’ordinanza anti-rumore emanata dall’Enac nel giugno del 2023, in collaborazione con Enav e con Aeroporto di Bologna, per coniugare la sicurezza operativa dei voli con la riduzione dell’impatto acustico. «Si tratta di un risultato importante, frutto del lavoro portato avanti negli ultimi anni, grazie anche al supporto di Enac ed Enav nella definizione e nell’applicazione puntuale delle misure di contenimento del rumore, misure che hanno consentito una riduzione significativa dei sorvoli sulla città nella fascia oraria notturna e più in generale ad una riduzione del rumore sulle aree maggiormente abitate, in una logica di sviluppo sostenibile», spiega l’amministratore delegato e direttore generale dello scalo, Nazareno Ventola.
Il Resto del Carlino, 13 gennaio 2026