L’incentivo è rivolto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi, per l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
I richiedenti, operanti nell’intero territorio nazionale, all’atto della presentazione della domanda per accedere all’agevolazione, devono disporre di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
I progetti proposti per essere ammissibili dovranno essere prestati da fornitori iscritti in apposito elenco istituito e gestito dal MIMIT. La predetta registrazione abilita il fornitore all’erogazione dei servizi e/o prodotti e conferisce la qualifica necessaria per l’ammissione alle agevolazioni. I fornitori potranno registrarsi nell’elenco, tramite piattaforma, a partire dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.
Le imprese e i lavoratori autonomi per accedere al contributo ministeriale dovranno attendere un successivo provvedimento direttoriale, dopo la formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e dei servizi agevolabili.
Sintesi della misura
Le risorse stanziate ammontano a 150.000.000,00 di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020, di cui una quota pari a 71.065.813,34 di euro è riservata ai piani di spesa da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, in regime de minimis, pari al 50% delle spese ammissibili e per un importo non superiore a 20.000,00 euro.
Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:
- soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
- soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.
I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:
- acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- sottoscrizione di un abbonamento;
- adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.
I piani di spesa proposti, non devono risultare inferiori a 4 mila euro, e:
- avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.
Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.
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