Il Presidente di Bologna Welcome Daniele Ravaglia: «La città è attrattiva». Giovanni Trombetti, Presidente Federalberghi Bologna: «Capodanno sottotono. Bologna resta ancora una destinazione da fine settimana»
Una Bologna per tutte le stagioni. Anche nel mese di dicembre cresce significativamente l’interesse verso la città. Nonostante sia ancora presto per avere i dati consolidati dell’andamento del Capodanno in città, Bologna Welcome ha redatto un report elaborato sulla base dell’andamento delle prenotazioni turistiche rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente. Per un bilancio più dettagliato, come confermato dal delegato comunale al Turismo Mattia Santori, bisognerà aspettare «la conclusione delle feste».
Intanto, considerando l’andamento corrente, la proiezione per la fine del mese che chiude l’anno indica un risultato atteso attorno al 60 per cento, in continuità con il 59,6 per cento registrato lo scorso anno. Per quanto riguarda il periodo dal 1° al 22 dicembre, il tasso di occupazione alberghiera si attesta al 62 per cento.
Bologna Welcome, invece, per il periodo delle feste (24 dicembre – 6 gennaio) prevede un’occupazione del 60 per cento con una previsione di crescita del 3 per cento rispetto allo scorso an «Quasi tutti gli hotel avevano ancora posti disponibili per la notte di San Silvestro» no. «Bologna si conferma città attrattiva – commenta Daniele Ravaglia, presidente Bologna Welcome -. Un territorio capace di intercettare flussi turistici rilevanti e in crescita in ogni periodo dell’anno. La crescita prevista, stando ai dati di previsione rispetto all’anno scorso appare moderata, ma consistente per le Feste di Natale e il Capodanno conferma questa tendenza della città, che attrae grazie ad un’offerta varia: cibo, cultura, arte e intrattenimento. L’allungarsi del periodo di permanenza in città conferma che l’attrattività è dovuta al mix di attività proposte».
A partire da Capodanno, complice l’imminente weekend (da domani, sabato 3 gennaio, ndr), le presenze potrebbero attestarsi anche oltre il dato ipotizzato da Bologna Welcome. Merito anche del boom di visitatori stranieri: oltre il 51 per cento nel mese di dicembre, in particolare spagnoli (3,2 per cento), tedeschi (3 per cent), statunitensi (2,7 per cento), greci (2,2 per cento) e rumeni (1,9 per cento). Al contrario, secondo il presidente di Federalberghi Bologna Giovanni Trombetti «è stato un Capodanno sottotono. Quasi tutti gli alberghi avevano ancora disponibili per la notte di San Silvestro».
Non è stato un Capodanno ‘tutto esaurito’. «Bologna è una ‘short destination’, una città che i turisti visitano per pochi giorni. Per questo i fine settimana siamo pieni, mentre a Capodanno non siamo stati al completo, complice anche il fatto che quest’anno la notte tra il 31 e l’1 è caduta in mezzo alla settimana», spiega Trombetti.
Per invertire la rotta «serve una forte campagna che convinca il turista a scegliere la nostra destinazione anche per la notte del 31 dicembre. Non essendo una meta come Cortina d’inverno o Riccione d’estate, Bologna ha bisogno di attrarre un target medio spendente, composto perlopiù da famiglie», dice Trombetti. Fondamentale sarà il 2026. «A Natale del prossimo anno avremo una città nuova e senza cantieri. Dobbiamo prevedere degli eventi per famiglie e non un dj set in piazza», conclude.
Giovanni Di Caprio, Il Resto del Carlino -2 gennaio 2026