Confcommercio: ma necessario un riordino
Il decreto semplificazioni conferma la validità dei dehors introdotti durante la pandemia, estendendoli fino al 3o giugno 2027, mentre viene rinviato al 2026 il riordino definitivo della disciplina. Lo sottolinea Confcommercio Ascom Bologna che plaude all’iniziativa del governo che ha accolto le richieste dei commercianti anche di fronte ai dubbi di diversi sindaci che nei mesi scorsi si sono perfino rivolti al Tar. L’allungamento dei termini è una buona notizia per Confcommercio.«Questa proroga rappresenta un passaggio essenziale per dare stabilità agli operatori — sottolinea Roberto Melloni, presidente Pipe (federazione italiana pubblici esercizi) Bologna —Negli ultimi anni la normativa sui dehors è stata segnata da continui interventi transitori e interpretazioni divergenti. Ora serve un riordino definitivo che riduca i margini di incertezza e garantisca regole semplici, uguali per tutti e realmente applicabili nei territori». Il governo, ha aggiunto il presidente della sezione bolognese di Pipe — ora si è dato tempo fino a131 dicembre 2026 per l’adozione del decreto di riordino. Ci auguriamo che entro quella data si abbia un quadro stabile, chiaro e davvero semplificato per imprese e amministrazioni».
Corriere di Bologna, 14 dicembre 2025
«Proroga per i dehors ‘Covid’ Varranno fino a giugno 2027»
II decreto semplificazioni conferma la validità dei dehors introdotti durante la pandemia, estendendoli fino al 30 giugno 2027, mentre viene rinviato al 2026 il riordino definitivo della disciplina. Lo sottolinea Confcommercio Ascom Bologna. «Questa proroga rappresenta un passaggio essenziale per dare stabilità agli operatori – sottolinea Roberto Melloni, presidente Fipe (federazione italiana pubblici esercizi) Bologna -. Negli ultimi anni la normativa sui dehors è stata segnata da continui interventi transitori e interpretazioni divergenti. Ora serve un riordino definitivo che riduca i margini di incertezza e garantisca regole semplici, uguali per tutti e realmente applicabili nei territori». «Il governo ora si è dato tempo fino al 31 dicembre 2026 per l’adozione del decreto di riordino. Ci auguriamo che entro quella data si abbia un quadro stabile, chiaro e davvero semplificato per imprese e amministrazioni», continua.
Il Resto del Carlino, 14 dicembre 2025