Mostra a Sasso da sabato 5 aprile al 24 maggio
Si apre sabato e rimarrà visitabile fino al 24 maggio la mostra collettiva che a Sasso, nel nome di Guglielmo Marconi, vuole favorire una riflessione sulle connessioni tra tecnologia, arte e comunicazione. Alle 18 negli spazi del settecentesco borgo di Colle Ameno, prende così il via ’Closer’: tappa finale dell’omonima rassegna diffusa di arte contemporanea, promossa in occasione del 150° della nascita di Marconi per indagare la natura delle relazioni nell’era digitale attraverso il linguaggio dell’arte. Il percorso espositivo, allestito nelle sale di Villa Davia, comprende installazioni, sculture e creazioni interattive: opere che, traendo ispirazione dall’eredità scientifica di Guglielmo Marconi, invitano il pubblico a interrogarsi sul concetto di connessione ed esplorano la possibilità di
creare legami con persone, oggetti e luoghi al di là della portata fisica. In mostra, oltre ad opere che trasformano lo spazio espositivo in un’esperienza immersiva, come Organo motore, un’orchestra-strumento unica nel suo genere, composta da sedici voci elettroniche autonome, ci sono anche lavori inediti, realizzati durante una residenza artistica a Colle Ameno.
Una sezione della mostra, infine, racconta la storia della radiofonia privata africana attraverso materiali d’archivio e documenti sonori. Curata da Adiacenze,
spazio espositivo bolognese dedicato all’arte emergente, in collaborazione con Spazio relativo
e Studio Yoshida, due degli atelier di Colle Ameno, in occasione della vernice vedrà l’accompagnamento di una performance musicale di Giuseppe de Benedittis su Organo motore di Nicola Facchini, per poi continuare con una visita guidata. Durante il periodo di apertura al pubblico, Closer si arricchisce poi di un programma di eventi che include un laboratorio di diffusione sonora (7-8-9 aprile) e un incontro con Tatiana Basso, artista ed esperta di rapporti tra arte e telecomunicazioni, domenica 4 maggio alle ore 11.
Il Resto del Carlino, 3 aprile 2025