Le vetrine sono sempre più colorate. «La nostra omaggia Bulgarelli»

L’iniziativa continua ad avere nuove adesioni: al bar Baldi esposta anche la maglia dello scudetto del 1964

Sono già comparse le uova di pasqua. A tinte rossoblù. Animano la vetrina del bar Baldi, un’altra realtà cittadina che ha deciso di partecipare all’iniziativa ‘Fino alla fine forza Bologna’, giunta alla seconda edizione. Segno dell’amore che c’è in città per il club, la squadra e l’allenatore Vincenzo Italiano. «Partecipiamo sperando di fare un bell’omaggio a Giacomo Bulgarelli e a tutto il Bologna che si sta giocando la Champions League», raccontano dal bar Baldi di via Castiglione, storica attività del quartiere Santo Stefano. E alla vetrina condita di maglie vecchie e nuove, da quella dello scudetto del 1964 a quella della passata stagione, si aggiunge anche il volto dell’ex capitano e mezzala che ha fatto la storia del Bologna con 391 presenze. Direttamente nella porta d’ingresso, con un maxi-formato. «Votateci, vi saremo molto grati», raccontano sui social dallo storico bar, nato nel 1920, soddisfatti dell’iniziativa. Per farlo basta ritagliare il tagliano qua sotto, compilandolo e spedendolo o consegnandolo a mano all’Ufficio Marketing de il Resto del Carlino in via Mattei. Le vetrine rossoblù sono organizzate da Ascom con i partner Associazione commercianti RossoBlu, Emil Banca, Bologna Calcio, Fiera, Centegross, Fondazione Bologna Welcome, aeroporto Marconi, èTv e Radio Sata.

Tutte le vetrine per il Bologna «Stagione al top, è un bel gruppo»

Dagli autoricambi ai ristoranti, nuove adesioni. «Sartori un mago, anche stavolta possiamo andare in Europa»

«Il Bologna è la vita, dai…». Valerio Romagnoli, titolare di Autoricambi G.R di via Don Sturzo, 45, non ci gira attorno. E racconta con entusiasmo la sua adesione a ‘Fino alla fine’, l’iniziativa lanciata dall’Ascom per colorare di rossoblù le vetrine dei negozi della città e della provincia. Un modo per far sentire a squadra e società la vicinanza di imprese e cittadini, e spingerla di nuovo in Europa, come è avvenuto la scorsa stazione. «Sono cinquant’anni che la nostra famiglia è super appassionata: mio padre, mio fratello, mia moglie, i miei figli, tutti tifosi – continua Romagnoli -. lo avrò fatto mille trasferte». Nel negozio, Romagnoli ha un vero e proprio museo di cimeli legati ai rossoblù: «Gonfaloni storici, gagliardetti, pezzi rarissimi, penso di essere uno dei maggiori collezionisti mondiali del Bologna – continua Romagnoli -. Quando ho visto l’opportunità di uscire sul Carlino con questa iniziativa ho aderito, quasi per gogliardia». Il Bologna regala da qualche anno solo gioie. E per Romagnoli, il principale artefice del successo è solo uno: Giovanni Sartori. «Il nostro direttore sportivo è un genio – argomenta Romagnoli -. lo credo che, oltre a vedere il talento dei ragazzi sia anche un po’ psicologo: già, perché la chiave del successo è l’alchimia di squadra. Basta vedere Motta: alla Juventus ha giocatori forse più forti tecnicamente ma non fraternalizzano, sono privi di spirito di gruppo». Dagli autoricambi alla gastronomia. ‘Irneriol0’, collocato nell’omonima via al civico 10, è un ‘ristorante termale’ che mette insieme i piatti della tradizione con l’esperienza del benessere. La proprietà fa capo alla famiglia Monti, da sempre in prima linea a tifare per i rossoblù. Le ‘Vetrine rossoblù’ – iniziativa arrivata al secondo anno – sono organizzate da Ascom coi partner ‘Associazione Commercianti RossoBlu’, Emil Banca, Bologna Calcio, Fiera, Centergross, Fondazione Bologna Welcome, aeroporto ‘Marconi’, èTv e Radio Sata.

Il Resto del Carlino, 22- 23 marzo 2025

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