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Orta lancia l’appello: «Investiti 56 milioni in un anno. Da adeguare budget e tariffe»

Il presidente di Aiop Bologna: «Solo così possiamo continuare ad assolvere ai bisogni di salute. Siamo un soggetto integrante della sanità, non solo semplici fornitori di servizi»

«Siamo arrivati a un punto di svolta dopo 12 anni di bilanci sociali: emerge la capacità straordinaria, in questo territorio, di fare fronte a crisi e cambiamenti significativi, ma senza un maggiore finanziamento non sarà possibile aumentare la produzione e senza aumentare le tariffe compensando l’inflazione le aziende accumuleranno debito». Così Averardo Orta, presidente di Aiop Bologna (Associazione italiana dell’ospedalità privata), alla presentazione del dodicesimo bilancio sociale, ’Ospedali privati un volano di sviluppo’. «Chiediamo con forza alle istituzioni, quindi, un adeguamento di budget e tariffe per tutte le strutture pubbliche – sottolinea Orta –, anche quelle di diritto privato, per poter continuare ad assolvere ai bisogni di salute dei cittadini in tempi rapidi e con la massima appropriatezza». Durante l’incontro sono state esaminate le performance di tredici strutture: casa di cura Madre Fortunata Toniolo, ospedale privato accreditato Prof. Nobili, clinica privata Villalba, e gli ospedali privati accreditati Ai Colli, Nigrisoli e Villa Regina, Villa Bellombra, Villa Chiara, Villa Erbosa, Villa Laura, Santa Viola, Villa Baruzziana e Villa Torri Hospital. «Quello che colpisce – prosegue il presidente Aiop della provincia – è che nel 2022, un anno in cui ancora non eravamo completamente usciti dall’emergenza pandemica, siano stati investiti dalle nostre tredici strutture ben 56 milioni di euro a beneficio dei bolognesi in infrastrutture, tecnologie ed edifici e pagati sedici milioni fra imposte e tasse».

Il presidente confida che «si possa comprendere come la sanità pubblica di diritto privato sia fondamentale per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale. Per questo chiediamo che le istituzioni a livello nazionale e locale considerino sempre più la sanità privata accreditata un soggetto integrante di una partnership e non un mero fornitore di servizi e che prendano atto della necessità di aumentare i budget e le tariffe per consentire non soltanto l’abbattimento delle liste d’attesa, ma la tenuta stessa di un sistema di offerta fra i più qualificati a livello europeo».

Donatella Barbetta, Il Resto del Carlino – 13 ottobre 2023

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