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Newsletter Confguide 29 marzo 2023

MOSTRA “LEGGIADRO BAROCCO. L’ATTIVITA’ GIOVANILE DI GIUSEPPE MARCHESI DETTO IL SANSONE” – DOMANI CONFERENZA STAMPA E VISITA IN ANTEPRIMA

Domani 30 marzo alle 11 presso la Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio in Piazza Maggiore 6 a bologna è in programma la conferenza stampa di presentazione della mostra a cui seguirà la visita presso la Sala Urbana delle Collezioni Comunali d’Arte.

A partire dal dipinto di soggetto storico Clemente VIII restituisce agli Anziani di Bologna le chiavi della città conservato nella raccolta permanente, le Collezioni Comunali d’Arte di Bologna dedicano una mostra dossier al pittore Giuseppe Marchesi (Bologna, 1699-1771), per riscoprire una figura artistica di primo piano che operò sul versante classicista della scuola bolognese del Settecento.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 1 aprile al 2 settembre 2023, con inaugurazione venerdì 31 marzo alle ore 17.30.

Nella cosmopolita Bologna del Settecento, la scena artistica si presentava quanto mai vivace. Tra i pittori si distinse Giuseppe Marchesi, di temperamento irrequieto e di corporatura imponente, alla quale dovette il soprannome di Sansone. Allievo di artisti importanti della generazione precedente, come Aureliano Milani e poi Marco Antonio Franceschini, egli continuò a dipingere nel solco della tradizione pittorica locale che trova nei Carracci e nei loro allievi – soprattutto Guido Reni, Francesco Albani e Domenico Zampieri detto il Domenichino – il modello imprescindibile; un orientamento stilistico sostenuto e promosso anche dalla principale istituzione di formazione artistica presente in città, l’Accademia Clementina, alla quale Marchesi appartenne ricoprendo svariati incarichi, didattici e di direzione.

La capacità di fondere colori caldi e forti muscolature, derivati dalla lezione dei Carracci, con la grazia del disegno, tipica della pittura di Franceschini, resero il Sansone un pittore apprezzato dal pubblico e dai colleghi. Prolifico e garbato, soprattutto nella fase giovanile (tra il terzo e il quarto decennio del XVIII secolo), la sua vivace vena narrativa diede risultati di estrema piacevolezza, che culminò negli affreschi della chiesa di Santa Maria di Galliera, a Bologna.

La mostra allestita nella Sala Urbana delle Collezioni Comunali d’Arte si incentra sul periodo più felice dell’artista, quello giovanile, elegante ed aggraziato. Attorno a due pendant inediti in collezione privata, Mosé e le figlie di Jethro e Salomone incensa gli idoli (1725 ca.), il cui successo è dimostrato dalla presenza di copie presso il Museo Diocesano di Imola, vengono esposte alcune opere di soggetto profano documentano al meglio lo stile giovanile dell’artista: le Quattro Stagioni provenienti dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna e l’Ebbrezza di Noè, oggi in collezione privata. Completano l’esposizione un ritratto in miniatura di fanciulla, conservato presso il Museo Davia Bargellini, e due vivaci disegni, il Ratto delle Sabine e il Ratto di Elena dalle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, progetti preparatori per un grande dipinto da realizzare nella sala d’onore della casa poi appartenuta ai mercanti Buratti, promotori delle arti e di vari artisti bolognesi. Solo il secondo, datato 1725, venne eseguito dal pittore e apre la sua carriera documentata.
La figura di Giuseppe Marchesi fu dimenticata in seguito ai cambiamenti della storia del gusto che condannarono il Settecento come secolo superficiale e vuoto di contenuti. Solo a partire dagli anni settanta del secolo scorso lo storico dell’arte Renato Roli ne ha ricostruito brillantemente il catalogo.
L’esposizione è accompagnata da una omonima pubblicazione a cura di Antonella Mampieri e Angelo Mazza, con la collaborazione di Silvia Battistini, contenente la prefazione di Massimo Medica, un testo di Mirko Bonora e saggi di Antonella Mampieri e Angelo Mazza.


EDUCATIONAL MODENA RISERVATO IN ESCLUSIVA ALLE GUIDE DI CONFGUIDE BOLOGNA – Chiesa di Sant’Agostino e San Vincenzo

L’EDT si svolgerà venerdì 14 aprile alle ore 9.30 con ritrovo davanti alla Chiesa di Sant’Agostino a Modena Via Sant’Agostino, 6 e sarà l’occasione per approfondire due luoghi collegati alle vicende della famiglia Este, utili per arricchire i percorsi che si effettuano a Modena.

Visiteremo la chiesa di Sant’Agostino, dove farà da guida la collega e socia Marina Selmi, che qui ringraziamo, e ci porteremo poi presso la chiesa di San Vincenzo per una chiacchierata esplicativa effettuata da personale interno alla chiesa.

Durata max 2 ore e mezza.

Per prenotarsi – fino ad esaurimento posti (max 35 persone) – inviare email entro il 7 aprile a elenatrabucchi@gmail.com


NUOVA PROCEDURA PER PRENOTAZIONE E PAGAMENTO GRUPPI MOSTRA WARHOL/HARING/BASQUIAT

Riceviamo dall’organizzatore la nuova procedura valida già da oggi per prenotazioni vostri gruppi ed i nuovi prezzi.

L’acquisto non avverrà più in cassa ai costi di € 8,50 per gruppi di minimo 15 persone e di € 6,50 per gruppi scuole di minimo 15 alunni, ma online sul sito di TicketOne al costo di € 9,70 a persona per gruppi ed € 7,70 a studente per le scuole con la seguente procedura:

Per Gruppi/Scuole e pubblico organizzato, è necessario contattare il Centro Prenotazioni all’indirizzo email gruppiescuole@tosc.it oppure al numero 0510185011 (attivo Lun-Ven 9.30-18.00).

La prenotazione potrà essere effettuata ai sopra citati contatti direttamente dal capo gruppo oppure dalla guida stessa.


PREZZO BIGLIETTO MUSEO ROCCA DI DOZZA

Apprendiamo all’ultimo che per l‘accesso al Museo Rocca di Dozza dal 1 aprile il prezzo del biglietto per gruppi superiori alle 20 pax sarà di Euro 6,00 cadauno.

Occorre inoltre la prenotazione inviando email a rocca@comune.dozza.bo.it.


Cordiali saluti.

La Presidente Paola Balestra

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