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L’amministratore e la stangata. «Ormai la situazione è al limite»

Bertocchi gestisce una quarantina di palazzi: «Utenze troppo salate, spero non si arrivi a staccare il gas Preventivi alti soprattutto per chi ha il riscaldamento centralizzato. Ma cerco di venire incontro alle famiglie»

«C’è esasperazione». Gian Luca Bertocchi, amministratore di una quarantina di condomìni in città, sintetizza così la situazione a seguito degli aumenti generalizzati di energia. Ma non solo. A metterci il carico da novanta c’è anche il Superbonus, le nuove regole, i costi delle materie prime schizzati in alto. Insomma, un caos che gli amministratori faticano a mantenere nei ranghi.

 Il caro-bollette rischia di aumentare la morosità?

«I costi sono aumentati moltissimo. Si tratta di rincari che non riguardano solo l’energia, ma anche le ditte che, per esempio, fanno le pulizie, e le imprese edili. La gente è preoccupata, fa fatica a far fronte ai tanti impegni economici». 

Da amministratore come pensa di muoversi?

«Cerco di venire incontro alle richieste delle persone. Di rateizzare il più possibile. Ma soprattutto nei condomìni a riscaldamento centralizzato i preventivi sono alti, più del doppio. L’unica alternativa è calmierare i costi, magari prevedendo rate straordinarie, per non gravare subito con una stangata».

Crede ci sia il rischio di sospensione della fornitura in alcuni condomìni?

«Quelli che amministro io hanno sempre pagato per tempo. Ma con bollette così pesanti è difficile fare previsioni. Senza contare che se la gente continua a consumare come negli anni scorsi, i costi sono altissimi. Diciamo che spero che non si arrivi a staccare il gas… Il momento è duro e anche a Bologna, una città benestante, non si può certo escludere questo rischio».

Intervenire per vie legali è una possibilità?

«Non è semplice. Perché è difficile recuperare i soldi. Prima, con un decreto ingiuntivo, la gente man mano pagava, oggi non salda perché non ce la fa. La situazione è al limite». 

L’amministratore può, però, alla fine sospendere i servizi condominiali?

«È difficile far riferimento al singolo condomino. L’unica soluzione è cercare di conciliare, parlare con le famiglie, trovare alternative». C’è poi il tema del Superbonus.

Anche questo crea confusione?

«Di certo non aiutano il cambio delle regole da gennaio, la burocrazia estenuante e i rincari delle materie prime».

 ros. carb., Il Resto del Carlino – 29 novembre 2022

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